Il caso Salva Banca ha portato molti consumatori a porsi questa domanda: investire senza rischi è ancora possibile? Dopo che il Governo è intervenuto per salvare dal fallimento Banca Marche, Banca Etruria, CariFe e CariChieti, tutti i clienti che avevano acquistato obbligazioni subordinate delle 4 banche hanno visto i propri titoli, e quindi i propri risparmi, perdere completamente valore. Con l'introduzione del bail-in prevista per gennaio 2016, poi, le cose potrebbero peggiorare ulteriormente. Se il caso Salva banche fosse scoppiato all'inizio del nuovo anno, infatti, a farne le spese sarebbero stati anche i grandi correntisti con più di 100mila euro di depositi, che si sarebbero visti portare via l'eccedenza per contribuire al salvataggio interno dell'istituto di credito.

Alto rendimento significa alto rischio

Il caso Salva Banche ha messo in evidenza come per un consumatore medio sia difficile comprendere a fondo le condizioni e soprattutto i rischi connessi agli investimenti effettuati. Tuttavia, un consiglio di base può essere quello di guardare al rendimento. Più alto è il guadagno, più alto è il rischio dell'operazione, su questo non si scappa. Le famose obbligazioni subordinate delle 4 banche fallite, presentavano rendimenti elevati ed erano pertanto investimenti di rischio, non di risparmio.

Un esempio di quest'ultima tipologia di operazione sono invece i conti deposito, garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100mila euro per ciascun correntista. Il tasso di interesse garantito dai migliori conti deposito è comunque piuttosto basso, nell'ordine dell'1%-1,5% netto all'anno. È vero, non parliamo di rendimenti eccezionali, ma la sicurezza è senz'altro più importante del guadagno facile, specie se non si è esperti del settore e non si è in grado di valutare appieno i rischi di un investimento più redditizio.

DA LEGGERE: Fallimento banche, a rischio oltre 1.000 piccoli risparmiatori

Investire in sicurezza, i consigli di Unione Nazionale Consumatori

A seguito del caso Salva Banche, l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato un decalogo di consigli utili in caso si stia cercando un modo per far fruttare il proprio denaro in sicurezza. La prima cosa da fare è non prendere decisioni basate esclusivamente sulla parola del mediatore finanziario o del funzionario della banca, ma leggere attentamente il contratto. Il fallimento delle 4 banche ha infatti portato alla luce comportamenti non proprio trasparenti dei funzionari bancari, che spesso e volentieri spingevano i clienti ad acquistare obbligazioni subordinate senza assicurarsi che avessero compreso appieno i potenziali rischi dell'investimento.

Un altro spunto utile tratto dal decalogo di UNC è quello di diversificare il portafoglio d'investimento. Investire tutto in un unico titolo è rischiosissimo: pensa alle centinaia di persone che avevano impegnato tutti i propri risparmi in obbligazioni delle banche fallite e che ora hanno perso tutto quello che avevano messo faticosamente da parte! Prudenza quindi è la parola d'ordine, quando si tratta di investire i propri risparmi in sicurezza.