Le truffe sui conti correnti possono essere di diversi tipi ma hanno tutte un unico obiettivo: reperire i dati personali e gli accessi del conto corrente della povera vittima. Nel corso degli anni le tecniche si sono sempre più affinate, rendendone difficile l'identificazione e quindi la causa alla base di improvvise transazioni e movimenti anomali sui conti correnti. Al momento le tecniche per le truffe sui conti correnti più diffuse sono conosciute come carding fisico e matematico, recording, skimming, o shoulder surfing, boxing, sniffing, key logging e phishing.

Se quindi possiedi un conto corrente leggere quest'articolo potrebbe rivelarsi davvero utile, magari aiutandoti ad evitare anche eventuali situazioni rischiose. Come dicevamo le truffe sui conti correnti sono ormai diventate una problematica molto diffuso nel mercato creditizio mondiale che riguarda allo stesso modo anche le banche e i conti correnti online. Un modo semplice ma efficace per limitare il rischio consiste nel verificare periodicamente i movimenti sul conto e, in caso di transazioni anomale, contattare subito la banca che dovrà provvedere ad effettuare ulteriori controlli.

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Truffe sui conti correnti: come tutelarsi?

Nonostante le banche e gli istituti di credito abbiano cercato nel corso degli ultimi anni di intensificare i controlli, cercando di garantire ai clienti un servizio più sicuro e di maggiore qualità, le truffe sui conti correnti sono ancora un nervo scoperto del sistema bancario. A rendere ancora più difficile la gestione e la risoluzione di questo problema incidono anche le tecniche adoperate dai truffatori, sempre più raffinate e in grado di sfuggire ai controlli.

Oltre a verificare con una certa periodicità e frequenza i movimenti sul proprio conto corrente è possibile attuale altre piccole strategie per limitare i rischi di truffe sui conti correnti. Potrai ad esempio attivare un servizio di sms alert, ormai offerto dalla maggior parte delle banche, che ti permette di conoscere in tempo reale tutte le operazione effettuata sul tuo conto corrente e quindi intervenire tempestivamente in caso di anomalie. In questi casi dovrai chiamare subito il numero verde della tua banca, chiedere il blocco della tua carta e quindi denunciare il fatto alla polizia

Quali sono le tecniche più diffuse?

Ma vediamo adesso quali sono le tecniche più usate dai malviventi per truffare i correntisti.

Carding fisico e Clonazione: in questo caso il danno è causato dalla manomissione del chip o della banda magnetica della carta o del bancomat.

Carding Matematico: la clonazione avviene attraverso l'impiego di programmi informatici che consentono di risalire ai dati di accesso dell'intestatario del conto corrente. In pratica la truffa viene fatta attraverso la violazione dei token forniti dalle banche. Una volta fatto questo, basta risalire al nomi utente e password sul sito della banca per accedere al conto corrente della vittima.

Recording o sostituzione dei dati: prevede la registrazione o manomissione dei dati delle carte di credito, questa tecnica è spesso connessa all'uso di POS e ATM irregolari, ovvero capaci di registrare i dati forniti dal cliente al momento del pagamento. In caso di pos e atm anomali si parla di skimming.

Shoulder surfing (letteralmente "navigazione dietro le spalle") prevede la manomissione degli sportelli bancomat attraverso l'installazione di una piccola telecamera in grado di registrare il PIN inserito e il numero della carta. Per questo motivo ti consigliamo di digitare il PIN coprendo il tastierino numerico.

Boxing: è la tecnica più diffusa, ma ormai meno efficace. In questo caso la truffa avviene attraverso il furto della carta direttamente dalla cassetta della posta.

Sniffing: anche in questo caso sono usati dei programmi informatici che consentono di registrare i dati inseriti sul pc durante una transazione, magari quando si effettuano degli acquisti online.

Tra le tecniche più diffuse rientra il social engineering o "acchiappadati". Nella maggior parte dei casi si tratta di una truffa telefonica che parte proprio con la chiamata di un falso operatore della tua banca, che con la scusa di dover effettuare dei controlli, chiederà i tuoi dati di accesso al conto corrente.

L'ultima tecnica è il phishing. In questo caso la truffa parte con l'invio di una falsa mail da parte della banca che richiede i dati di accesso per fare delle verifiche o effettuare il pagamento di una commissione o di una tassa. In questo caso la finalità è una sola: rubare i dati e svuotare il conto corrente.