Il conto corrente rappresenta una fra le soluzioni più amate dagli italiani per gestire i propri risparmi e titoli finanziari. Fra i numerosi vantaggi legati all'avere un conto in banca vi è anche quello di poter effettuare i pagamenti tramite addebito diretto su conto corrente o con carta di credito.

Sebbene questi servizi permettano di pagare/acquistare senza scomodare il denaro contante, a volte può capitare di non avere più la percezione di quanto si è speso e che l'importo totale delle spese effettuate superi la liquidità disponibile sul proprio conto. In altri casi, spese improvvise, addebiti inattesi, bonifici o versamenti che non arrivano, possono portare al medesimo risultato.

In tutte queste circostanze, ci si ritrova nella spiacevole situazione di dover fare i conti con il conto corrente in rosso, ovvero in quella di aver sconfinato i limiti di utilizzabilità. Ma che cosa succede quando il conto va in rosso?

Conto corrente in rosso: quali sono le conseguenze?

Come dicevamo, nel gergo comune "andare in rosso" significa superare i limiti legati alla disponibilità economica del proprio conto corrente. Vediamo quindi di capire che cosa accade se ci si ritrova ad avere il conto in negativo e come si comporta l'istituto di credito in questa circostanza specifica.

Ritrovarsi con il conto scoperto non è mai piacevole anche perchè prevede l'applicazione di particolari procedure da parte della banca presso la quale si è deciso di aprire il conto corrente. Come prima cosa, infatti, la finanziaria procede con il blocco delle carte di pagamento (credito, debito e prepagate) collegate al tuo conto. Allo stesso modo la banca provvederà a bloccare gli addebiti Rid sul conto corrente.

La seconda operazione messa in atto dall'istituto di credito consiste poi nell'applicazione di interessi passivi. In alcuni casi si tratta di commissioni che possono arrivare a mettere a dura prova le finanze del risparmiatore con valori anche piuttosto elevati, ad esempio fino al 14 %.

Ragion per cui, in queste circostanze, una buona soluzione potrebbe essere quella di richiedere un fido bancario, ovvero un prestito di liquidità per coprire i costi delle commissioni e degli interessi. La somma prestata dovrà poi essere rimborsata non appena sarà disponibile un rientro economico sul proprio conto.

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Come evitare di andare in negativo sul conto?

Sulla base di quanto abbiamo detto fin qui, risulta evidente che mai come in questi casi fare un'attenta pianificazione delle proprie spese è un'operazione fondamentale al fine di evitare di ritrovarsi con il conto corrente in rosso.

A questo proposito, la maggior parte delle banche mette a disposizione particolari strumenti che possono aiutare a tenere sotto controllo le uscite e le spese. Stiamo parlando dei sistemi di home banking che permettono di essere avvisati quando ci si sta avvicinando alla "linea rossa" del proprio conto corrente.

Infine, un altro consiglio per non imbattersi in un conto scoperto è quello di fare attenzione alle scadenze delle rate di finanziamenti e di controllare di avere abbastanza liquidità per far fronte alla spesa. Qualora ci si dovesse render conto di non essere in grado di coprire questi costi, sarà preferibile quindi richiedere un prestito personale.