Una recente indagine di Corriere Economia ha svelato quali sono le dieci banche online più convenienti del momento, indicando per ognuna i costi medi annuali sostenuti da una famiglia con operatività bancaria media. I dati emersi dallo studio hanno confermato un netto calo delle spese di gestione per i conti correnti online e dei tassi d'interesse inferiori, riconfermando ancora una volta la progressiva apertura dei risparmiatori italiani alle soluzioni del mercato creditizio digitale.

Del resto gli ultimi anni hanno registrato una notevole crescita delle banche online che hanno accolto moltissimi clienti provenienti dal mercato "tradizionale". La prospettiva del risparmio e la possibilità di gestire e monitorare i propri risparmi in autonomia, magari attraverso un pc rappresentano senza dubbio le motivazioni principali alla base di questa profonda trasformazione del mercato. La maggiore competenza tecnologia degli utenti e la capacità di difendersi dalle truffe del web sui conti correnti hanno dato poi un enorme spinta. Ma vediamo nel dettaglio i risultati emersi dalla ricerca.

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Quali sono le dieci banche online con meno spese?

Per valutare il livello di convenienza delle banche online sono stati analizzati i livelli di spesa media annuali e i tassi d'interesse applicati. I risultati della ricerca hanno visto primeggiare le seguenti banche con i loro conti correnti online: al primo posto Ubi Banca con Qubì, al secondo posto Bnl con In Novo Conto Pratico, al terzo posto Intesa con Facile, al quarto posto Banco Popolare con Premiaconto, al quinto posto Banca Mps con Italiano per noi, al sesto posto Credem con Comodo, al settimo posto Banca Carige con SoloTuo Evoluto, all'ottavo posto Cariparma con Famiglia, al nono Unicredit con My Genius e infine Banca Popolare di Milano con NewWelcome.

Secondo l'indagine del Corriere Economia la spesa media annuale di una famiglia italiana con media operatività è di circa 135euro che scende però a 105euro per coloro che usano i prodotti e il canale online. Decisamente più elevato è il divario dei tassi d'interesse: 18% il passivo medio (in assenza di fido), 0,003% il rendimento medio delle giacenze, mentre le commissioni di istruttoria veloce (CIV) ammontano a circa 36 euro.

Oltre al maggior livello di convenienza dei conti correnti online, l'indagine ha messo in evidenza anche qualche aspetto negativo, come ad esempio i costi un po' elevati delle operazioni non effettuate tramite il canale web, come ad esempio il prelievo da uno sportello fisico della banca online. In alcune banche possono addirittura raggiungere anche i 5euro; altri costi possono invece nascondersi dietro la formula "spese di scrittura" intese proprio come dei costi previsti per ogni singola operazione.

Cambia l'idea del conto corrente online

Sulla scia del grande successo riscosso dei prodotti e conti correnti online nel corso degli ultimi anni, molte banche "tradizionali" hanno iniziato a proporre ai loro clienti soluzioni "online" e ad attuare delle vere proprie strategie di marketing, cercando ad esempio di rivoluzionare la classica idea di conto corrente. L'idea di fondo è quella di "personalizzare" prodotto bancario e renderlo più vicino alle esigenze del singolo cliente.

Secondo Andrea Lecce, direttore marketing nel gruppo Intesa Sanpaolo, la priorità dei prossimi anni sarà quella di modificare l'idea di conto corrente che dovrà rappresentare la base di partenza sulla quale costruire prodotti più complessi e in linea con le esigenze personali del singolo risparmiatore. Insomma nei prossimi anni il conto corrente online potrebbe essere simile all'assicurazione auto che può essere arricchita con garanzie accessorie a seconda delle esigenze dell'automobilista.