Se ti stai chiedendo quale sia la differenza tra un conto corrente di corrispondenza e un conto corrente ordinario sei capitato nel posto giusto. In questo articolo cercheremo infatti di chiarire una volta per tutte di cosa si tratta, nonché quali funzioni particolari svolge e a chi conviene.

Partiamo subito con il dire che è un prodotto adatto ad aziende e studi professionali, non tanto ai clienti privati. Questo conto è infatti in grado di semplificare la gestione delle operazioni bancarie ed è quindi pensato per chi ha necessità di compierne tante e con una certa frequenza, poiché permette di evitare fastidiose file in banca. Un problema che i clienti privati possono tranquillamente aggirare con un buon conto corrente online!

Cos'è il conto corrente di corrispondenza?

Il conto corrente di corrispondenza differisce dal conto ordinario in quanto il contratto prevede che la banca effettui in automatico un certo numero di operazioni al posto del cliente, dietro suo mandato ovviamente. Il nome deriva dal fatto che tali operazioni vengono commissionate tramite lettere di addebito o accredito.

Per operazioni di addebito intendiamo ad esempio l'emissione di assegni, il pagamento di stipendi, tasse o rate di finanziamenti, mentre per quelle di accredito parliamo di versamenti di assegni o altri rimborsi a proprio favore. In poche parole, la banca effettua quindi servizio di cassa per conto del proprio cliente, semplificando e automatizzando tutta una serie di operazioni che altrimenti andrebbero richieste presso gli sportelli.

Dal punto di vista giuridico, questo tipo di conto si classifica come contratto atipico di natura mista ed è riconducibile alla disciplina del mandato, ovvero quell'istituzione che prevede che una parte si obblighi a compiere uno o più atti giuridici per conto di un'altra.

Inoltre, nel conto corrente di corrispondenza il cliente ha diritto di disporre del denaro che vi è depositato in qualsiasi momento, senza bisogno di aspettare uno o più giorni. Inoltre, proprio come per un conto ordinario è possibile associare a quello di corrispondenza anche un libretto di assegni e le tradizionali carte di pagamento (debito e credito). Il cliente avrà infatti la possibilità di fare acquisti quando lo desidera, così come di ordinare operazioni aggiuntive (es. bonifici o giroconto) rispetto a quelle già concordate con la banca.

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A chi conviene un conto di corrispondenza?

Come dicevamo, il grande vantaggio di questa tipologia di conto è quello di sollevare il titolare dall'obbligo di doversi recare in filiale per autorizzare e richiedere operazioni di addebito o riscossione di pagamenti, permettendo così di risparmiare tempo prezioso pur avendo sempre sotto controllo la lista dei movimenti e avendo il denaro sempre e comunque disponibile.

Questo conto è quindi indicato per quei soggetti che hanno necessità di svolgere un gran numero di operazioni bancarie, come ad esempio aziende, imprese, studi professionali, eccetera. Non sono invece adatti ai clienti privati, ai quali con ogni probabilità la banca non concederà un servizio di questo tipo.

Per i privati è meglio optare per un conto corrente ordinario, possibilmente offerto da una banca online, cosicché sia facile da aprire e gestire comodamente via web. Se ancora non hai trovato il prodotto giusto per te ti consigliamo di effettuare una comparazione sul nostro portale di confronto dedicato ai conti correnti online, così da vedere quali soluzioni offrono le principali banche.