Un conto corrente per non residenti è un particolare prodotto bancario adatto appunto a chi non ha la residenza in Italia. Anche chi non risiede nel nostro paese per più di metà anno ha infatti la possibilità di attivare o mantenere un conto presso una banca italiana, anche se a determinate condizioni.

Se quindi ti sei trasferito all'estero, anche temporaneamente, e risulti quindi iscritto all'Aire, o se sei uno studente straniero venuto in Italia per motivi di studio, un conto corrente per residenti all'estero è quello che ti ci vuole per poter gestire il tuo denaro in modo pratico e in regola con il fisco. Vediamo quindi chi può aprire un conto corrente di questo tipo, quali documenti occorre presentare e che caratteristiche ha questo prodotto.

A chi è rivolto un conto corrente per non residenti?

Come dicevamo questo prodotto è riservato a chi non ha la residenza fiscale in Italia, ovvero a chi nell'arco dell'anno:

· non è stato iscritto all'anagrafe dei soggetti residenti in Italia per più di 183 giorni (184 negli anni bisestili)

· non ha avuto domicilio (sede di interessi, affari, ecc.) in Italia per più di metà anno

· non ha avuto residenza (dimora abituale) in Italia per più di metà anno

Affinché una persona venga quindi considerata residente all'estero ai fini fiscali devono verificarsi tutte e tre le condizioni insieme.

DA LEGGERE: Conti correnti per i giovani: Webank, Fineco e Che Banca!

Cos'è un conto corrente per non residenti?

Come dicevamo, anche chi non è residente in Italia può aprire un conto corrente. Se quindi vieni da un altro paese o se ti sei trasferito all'estero ma desideri mantenere un conto in Italia, potrai optare per un prodotto per non residenti, appunto.

Generalmente un conto corrente per residenti all'estero comporta costi più elevati rispetto ad un conto ordinario, per via delle commissioni sulle operazioni. Nel caso in cui si abbia residenza in un paese con una moneta diversa dall'euro è però sconsigliabile aprire un conto corrente in Italia, poiché le commissioni di cambio valuta rischierebbero di rendere il prodotto eccessivamente svantaggioso.

Inoltre, per lo stesso motivo è sconsigliabile chiudere il proprio conto estero dopo aver aperto quello in Italia, a meno che non si preveda in seguito di trasferirsi definitivamente in questo paese. Mantenere due conti diversi per le differenti valute permetterà di non spendere una fortuna in commissioni di cambio.

Apertura conto corrente per stranieri non residenti in Italia

Come sempre, per prima cosa ti consigliamo di informarti sulle varie banche italiane per cercare di capire quali offrono le condizioni migliori. Dopodiché aprire un conto corrente per non residenti è molto semplice, anche grazie alla presenza di contrattualistica in lingue diverse, così da andare incontro alle esigenze di tutti. In fase di sottoscrizione è comunque necessario fornire alla banca un indirizzo italiano a cui mandare eventuali comunicazioni.

Per il resto i requisiti e la documentazione da presentare sono gli stessi di un conto normale. Occorre quindi avere la maggiore età e bisogna fornire alla banca un proprio documento di identità (es. passaporto), oltre a tutte le proprie generalità.

Nel caso di cittadini italiani iscritti all'Aire perché residenti all'estero non è possibile convertire il proprio precedente conto corrente ordinario in un conto per stranieri non residenti, ma sarà necessario chiudere il primo e aprire un nuovo prodotto, su cui trasferire le somme.