Sul web girano molte voci circa la possibilità di aprire un conto corrente non pignorabile. Certo si tratta di una prospettiva che fa gola, specie a chi ha problemi di debiti, ma purtroppo si tratta di una bufala: libretti di risparmio, depositi e conti correnti sono pignorabili sempre, seppure con delle limitazioni che vedremo nel dettaglio più avanti.

Il creditore non può infatti congelare tutti i soldi del debitore a suo piacimento: ad esempio, esiste una soglia di impignorabilità che stabilisce la quota che non può essere assolutamente toccata, così come un limite di pignorabilità per i nuovi accrediti di stipendio o pensione.

In questo articolo vedremo innanzitutto di fare chiarezza sul mito del conto corrente non pignorabile, per passare poi ai limiti previsti dalla Legge in materia e a qualche consiglio su come fermare il pignoramento dei propri beni.

Esiste un conto corrente non pignorabile?

Come dicevamo, tutti i conti correnti sono pignorabili, ma quelli su cui sono accreditati stipendio o pensione sono soggetti a limiti ben precisi. Entro una certa soglia è quindi possibile bloccare il pignoramento dello stipendio e della pensione, così da non rimanere proprio senza nulla.

Detto questo, esistono conti correnti più difficili da pignorare rispetto ad altri, proprio perché non facilmente rintracciabili. Ad esempio, il conto Paypal è relativamente più sicuro, poiché di fatto risulta gestito da una banca estera e non figura nell'anagrafe dei conti correnti.

DA LEGGERE: Conto corrente pignorato: quali sono le conseguenze?

Pignoramento conto corrente con accredito stipendio o pensione

Nel caso di conto corrente alimentato esclusivamente tramite accredito dello stipendio o della pensione , il pignoramento delle somme già presenti è possibile solo per la quota eccedente il triplo del valore dell'assegno sociale in vigore. Ad esempio, per il 2016 tale valore ammonta a 448,07€: pertanto in caso di pignoramento da parte di terzi potranno essere bloccate solo ed esclusivamente le somme eccedenti quota 1.344,21€ (448,07€ x 3).

Per quanto riguarda invece gli accrediti effettuati in seguito alla notifica di pignoramento, questi potranno essere bloccati nella misura massima di un quinto. Se quindi il tuo stipendio ammonta a 1.200€, per ogni accredito successivo potrà essere congelata una quota pari a 240€. Tale regola vale anche per tutti gli altri accrediti di indennità relativi al rapporto di lavoro (es. TFR, collaborazioni, ecc.).

Come non farsi pignorare il conto corrente?

Anche se non esiste un vero e proprio conto corrente non pignorabile, è però possibile adottare qualche accorgimento per limitare i danni.

La prima possibilità consiste nell'evitare il pignoramento del conto corrente pagando. Puoi infatti impedire che i tuoi conti vengano congelati anche se il pignoramento è già in atto, semplicemente pagando immediatamente il debito.

Per farlo puoi contattare il creditore, tentando anche di concordare una rateizzazione del debito per non dover sborsare l'intera cifra in un'unica soluzione. In alternativa, puoi effettuare il pagamento del debito direttamente all'ufficiale giudiziario, maggiorato dalle spese della procedura. Così facendo il pignoramento non può proseguire.

Se invece vuoi sapere come evitare il pignoramento senza pagare devi sapere che esistono alcuni piccoli accorgimenti che puoi adottare. Ad esempio puoi fare dei prelievi periodici di denaro, così da mantenere il conto corrente quasi a zero o comunque sotto la soglia di impignorabilità pari a 1.344,21€. In questo modo, all'atto di pignoramento il creditore non troverà nulla o quasi da congelare.