Un conto bancario cointestato è un normalissimo conto corrente, con l'unica differenza che può essere intestato a due o più soggetti. Questa caratteristica lo rende un prodotto particolarmente adatto a coppie e famiglie, poiché permette a entrambi di disporre del denaro in comune, risparmiando sulle spese di apertura e gestione di un secondo conto.

La cointestazione può essere effettuata in fase di apertura del conto corrente, ma è possibile anche cointestare un conto corrente già aperto semplicemente procedendo al deposito della firma di tutti o solo del nuovo titolare.

In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che c'è da sapere su un conto bancario cointestato: come aprirlo, che differenza c'è tra conto con firma disgiunta o congiunta e cosa succede in caso di separazione o successione.

Conto bancario cointestato con firma disgiunta o congiunta

Vi sono due tipologie di conto corrente cointestato, in base al livello di autonomia di cui godono i titolari. Un conto cointestato con firma congiunta o doppia firma prevede che ogni singola operazione di prelievo, emissione assegni e via dicendo debba necessariamente essere autorizzata da entrambi i titolari.

Un conto cointestato con firma disgiunta permette invece agli intestatari di operare in totale autonomia, disponendo quindi liberamente e separatamente dell'intera somma di denaro depositata, senza bisogno dell'autorizzazione degli altri titolari.

La scelta tra firma disgiunta o congiunta va effettuata al momento dell'apertura del conto, ma può essere modificata in qualunque momento dandone comunicazione alla banca. Di base, un conto cointestato si intende a firma congiunta: nel caso in cui la scelta ricada sulla firma disgiunta occorre quindi assicurarsi che questa condizione sia ben specificata nel contratto.

Chiusura di un conto bancario cointestato

È possibile chiudere il conto cointestato in qualsiasi momento. In caso di firma disgiunta la richiesta può essere avanzata da un solo intestatario, mentre in caso di firma congiunta occorre l'autorizzazione di entrambi i titolari.

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Conto bancario cointestato: in caso di separazione cosa succede?

In caso di separazione dei coniugi titolari di un conto cointestato, la liquidità presente su di esso è da intendersi divisa al 50% tra i due, in base a quanto previsto dal regime di comunione dei beni.

Se invece i due ex coniugi hanno scelto la separazione dei beni, la situazione è un po' più complicata: in questo caso le somme dovrebbero essere divise in base alla misura in cui ciascun titolare ha alimentato il conto, sempre che sia possibile dimostrare la provenienza delle somme e quindi la loro appartenenza esclusiva all'uno o all'altro coniuge.

Conto cointestato e successione

Finora abbiamo visto come aprire un conto cointestato e cosa succede se i due coniugi si separano. Ma cosa accade invece in caso di decesso di uno dei titolari del conto cointestato? In base a quanto previsto dalla Legge, i suoi eredi potranno entrare in possesso delle somme depositate sul conto cointestato, ma solo nella misura spettante al defunto, da calcolarsi in rapporto alla giacenza totale del conto e al numero di cointestatari. In caso di conto intestato a due persone, gli eredi del titolare defunto potranno quindi entrare in possesso di una quota pari al 50% di quanto presente sul conto corrente.