La procedura da seguire per chiedere l’estinzione di un conto corrente è molto semplice e non prevede il pagamento di nessuna penale o costo extra. Alla base di questa decisione potrebbero esserci motivazioni legate alla scarsa qualità dei servizi offerti dall’istituto di credito, oppure ai costi di gestione troppo elevati. Qualunque sia la ragione, in questo articolo troverai tutte le indicazioni utili per chiudere definitivamente il tuo conto corrente.

Estinzione conto corrente: la procedura da seguire

Il conto corrente è senza dubbio uno strumento indispensabile per la gestione delle proprie risorse economiche. Scegliere un conto corrente vantaggioso e in grado di soddisfare le proprie esigenze è senza dubbio il modo migliore per risparmiare e per amministrare al meglio i propri soldi. Tuttavia non è escluso che anche a distanza di poco tempo, possano emergere delle criticità tali da spingerti verso l’estinzione definitiva del tuo corrente.

Ricorda che potrai chiedere la chiusura del tuo conto corrente in qualunque momento, infatti non esistono limiti o vincoli temporali. Inoltre la procedura non prevederà il pagamento di nessuna penale o costo di altra natura, fanno eccezione tutte quelle voci di spesa previste da contratto. Per evitare di trovarti in queste circostanza ricorda quindi di leggere con attenzione il contratto.

La prima cosa da fare è chiudere tutte le operazioni in corso, ad esempio: l’accredito dello stipendio, la domiciliazione delle utenze, i pagamenti effettuati con la carta di credito e tutti gli servizi collegati al conto corrente. Al momento della chiusura dovrai anche consegnare tutte le carte di pagamento, bancomat e carta di credito, e ovviamente anche il libretto degli assegni. Se possiedi anche un conto titoli associato al conto corrente, dovrai comunicare i riferimenti del nuovo conto corrente.

Cosa fare in caso di denaro sul conto corrente?

Se al momento della chiusura possiedi ancora del denaro sul tuo corrente, potrai scegliere una di queste soluzioni:

  • prelevare la somma;
  • chiedere ti che venga consegnata a casa tramite assegno bancario. In questo modo potrai depositare l’importo sul nuovo conto;
  • effettuare un bonifico sul nuovo conto corrente.

Quanto costa chiedere la chiusura del conto corrente?

Come accennato, la chiusura del conto corrente non prevede nessuna spesa, oneri e adempimenti burocratici a carico del cliente. Infatti le uniche voci di spesa previste per la gestione dello conto corrente sono il canone mensile, l’imposta di bollo ed eventuali passivi e interessi. Fanno eccezione tutti quei conti correnti che prevedono da contratto il pagamento di costi di chiusura.

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Quanto tempo occorre per la chiusura del conto corrente?

La direttiva europea sulla portabilità dei conti correnti stabilisce che le tempistiche massime per la chiusura di un conto corrente non devono superare i 12 giorni. In caso di violazioni da parte degli istituti di credito sono previste delle sanzioni anche molto elevate e indennizzi per i correntisti.

Conviene davvero chiudere un conto corrente?

Chiudere definitivamente un conto corrente potrebbe però non essere la migliore soluzione. Infatti ai clienti più “datati” le banche riservano delle particolari promozioni, che prevedono sconti e costi agevolati. Un possibile alternativa potrebbe essere quella di chiudere il vecchio conto corrente, per aprirne uno nuovo sempre presso la stessa banca.

Infatti la maggior parte degli istituti di credito prevedono diverse tipi di conti correnti, con condizioni diverse a seconda della specifica tipologia di clienti. In questi casi un’attenta valutazione delle condizioni previste potrebbe consentire di individuare subito un’altra soluzione.