L'imposta di bollo su un conto corrente è una spesa che si sta via via perdendo negli ultimi anni, soprattutto con i conti a spese azzerate. E l'imposta di bollo su Conto Arancio? In questo caso è necessario porre attenzione ad alcune semplici, ma importanti differenze. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Imposta di bollo su Conto Arancio: cosa cambia rispetto al Conto corrente Arancio?

Prima di entrare nei dettagli per quanto riguarda la questione dell'imposta di bollo su Conto Arancio, è necessario fare alcune considerazioni sulle differenze tra un conto corrente e un conto deposito.

Con l'apertura di un conto corrente, infatti, il titolare mantiene la piena libertà d'azione sulla moneta depositata, a differenza del conto deposito. Quest'ultimo differisce proprio nella libertà d'azione sul capitale depositato, la cui proprietà viene trasferita temporaneamente alla banca stessa per poi essere riconsegnata nella medesima cifra al proprietario originale.

In tal senso, è bene porre attenzione a queste differenze nel caso in cui tu sia titolare di un Conto Arancio. In questo caso, infatti, sono presenti sia il classico Conto corrente Arancio sia il vero e proprio Conto Arancio. Per quanto riguarda il primo, si tratta - come dice la parola stessa - di un conto corrente, mentre Conto Arancio fa parte della categoria dei conti deposito. Per legge, nel caso di un conto corrente non si deve pagare l'imposta di bollo se la giacenza annua è inferiore a 5.000 euro. Al contrario, i conti deposito come lo stesso Conto Arancio prevedono ancora il pagamento dell'imposta di bollo.

Nel caso delle frequenti promozioni da parte di ING Direct, come quella inerente alla imposta di bollo su Conto Arancio, fai molta attenzione nella pubblicizzazione dei conti a zero spese e senza imposte di bollo perché nel caso tu sia alla ricerca di un conto deposito, invece del classico conto corrente, potresti trovare delle sorprese non molto felici. Pertanto, lo ricordiamo, solo Conto Corrente Arancio è esente dal pagamento dell'imposta di bollo in alcune circostanze.

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Imposta di bollo su Conto Arancio: di che spesa si parla?

Prima della Legge di stabilità del 2014, l'imposta di bollo per i conti deposito aveva un valore fisso, indipendentemente dalla banca o dall'apertura di un conto con determinate caratteristiche promozionali, che ammontava a 34,20 euro da versare annualmente.

Dopo l'entrata in vigore della suddetta legge, invece, la spesa per il pagamento del bollo sul conto non ha più un valore fisso, ma variabile in base a determinate circostanze. Vediamo dunque come si calcola l'imposta di bollo: per arrivare alla cifra definitiva, è necessario calcolare lo 0,20% del valore del prodotto finanziario. Attenzione a non confondere il valore del prodotto con il capitale depositato sul conto, in quanto l'imposta di bollo fa riferimento al valore base del prodotto esattamente come viene venduto.

In questo caso specifico, dunque, lo 0,20% del valore di Conto Arancio. Anche in questa situazione, non esistono differenze rispetto al passato per quanto riguarda le tempistiche del pagamento del bollo, la cui somma va sempre versata a cadenza annuale. Queste, in conclusione, sono le regole e le informazione da tenere a mente nel momento in cui dovrai pagare o meno l'imposta di bollo del Conto Arancio.