Se hai aperto un conto corrente o intendi farlo a breve e vuoi sapere come funziona e in quali casi sei costretto a pagare l'imposta di bollo sui conti correnti, qui puoi trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno su scadenze, costi ed esenzioni. Iniziamo subito!

Cos'è l'imposta di bollo sui conti correnti?

A differenza dei conti deposito, sempre più spesso offerti in via promozionale senza necessità di pagare imposte di bollo, sui conti correnti questa tassa è prevista. Si tratta infatti di una spesa necessaria per qualunque tipo di proposta, ma in ogni caso evitabile se sei in possesso di alcune condizioni specifiche, che vedremo in seguito.

Prima di tutto, dal 2012 la cifra richiesta per il pagamento dell'imposta di bollo su un conto corrente o su un libretto di risparmio è stata fissata incondizionatamente a 34,20 euro per le persone fisiche e a 100 euro per i soggetti diversi da persona fisica.

Il pagamento di questa tassa viene eseguito automaticamente con un addebito diretto sul conto, in unica soluzione o in più rate, in base alle richieste del cliente. Normalmente, infatti, l'imposta di bollo viene addebitata alla ricezione del rendiconto periodico, che può essere trimestrale, semestrale o annuale. Nel caso specifico in cui il cliente chieda esplicitamente di non ricevere alcun tipo di documentazione periodica inerente il proprio conto corrente, l'addebito dell'imposta di bollo passa automaticamente al 31 dicembre di ogni anno.

Non si applicano sconti o eccezioni di alcun tipo, infine, per quanto riguarda la presenza di più conti correnti o libretti di risparmio presso una stessa banca, con l'imposta di bollo che deve essere pagata per ognuno di essi.

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Quando NON si paga l'imposta di bollo sui conti bancari?

Come detto in precedenza, esiste un'eccezione per la quale non si è tenuti a pagare l'imposta di bollo. Questa si applica se sei in possesso di un conto corrente o di un libretto di risparmio con una giacenza media annua pari o inferiore a 5.000 euro.

Per determinare la giacenza media annua di un conto corrente, il calcolo viene effettuato ogni tre mesi. Partendo dal calcolo del saldo giornaliero per tre mesi, una volta giunti alla fine del trimestre in questione, le giacenze precedentemente calcolate vengono divise per 365, ossia un anno intero. Alla chiusura dell'anno si effettua la media dei quattro trimestri per giungere ai dati definitivi per calcolare la giacenza media annua. Esemplificando l'operazione, se nel primo trimestre il saldo è di 2.000 euro, nel secondo 3.000, nel terzo 4.000 e nel quarto nuovamente 3.000, la media sarà di 3000 euro annui, con conseguente esenzione dall'imposta di bollo.

Esiste, in ogni caso, la possibilità di andare incontro a "un'eccezione nell'eccezione", nel caso un conto corrente presenti una giacenza media annua inferiore ai 5.000 euro solo in un dato periodo. Se, ad esempio, la rendicontazione trimestrale ha una giacenza media di 5.000 euro per i primi nove mesi, ossia i primi tre trimestri, ed una di 15.000 euro nell'ultimo trimestre, il bollo viene limitato al pagamento del solo ultimo trimestre. Dunque, dividendo per quattro l'imposta regolare di bollo di 34,20 euro, il dovuto sarà solamente di 8,55 euro.