Se hai intenzione di richiedere un conto corrente in banca ti sarà utile sapere che a partire dal 2011, in seguito all'approvazione del Decreto Monti (Legge N.201/2011), sono stati istituiti i bolli conto corrente. Da quel momento i correntisti sono tenuti al pagamento dell'imposta di bollo su conto corrente.

L'importo del bollo conto corrente dipende però da alcuni fattori, ad esempio dalla giacenza media su conto corrente. Inoltre, devi sapere che esistono dei casi di esenzione dalle imposte di bollo sui conti correnti.

Se sei curioso di ricevere maggiori informazioni a questo proposito, così come capire a quanto ammontano i bolli su c/c e quando si paga il bollo conto corrente, ti consigliamo di continuare a leggere questo articolo.

DA LEGGERE: Giacenza media conto corrente: come si calcola e a cosa serve

Bolli conto corrente 2017: tutte le informazioni utili

Come dicevamo, i bolli conto corrente sono delle imposte annuali che devono essere corrisposte sia dai correntisti privati (persona fisiche) che dalle aziende (persona giuridica). L'approvazione del Decreto Salva Italia, oltre ad avere introdotto l'imposta di bollo, ha regolarizzato il suo costo prevedendo quindi un importo fisso. In particolare, il bollo conto corrente si paga su:

  • estratto conto corrente
  • rendiconto del libretto di risparmio
  • comunicazioni periodiche sui prodotti finanziari

Nota bene che l'imposta è applicata sul singolo conto corrente. Detto altrimenti, se disponi di più conti correnti ti verrà richiesto il pagamento del bollo per ciascuno di essi. La tassa è inoltre prevista anche per il conto corrente cointestato.

Quanto costa il bollo su conto corrente?

L'imposta bollo c/c privato, ovvero la tassa applicata ai conti correnti con intestatari privati, è pari a 34,20 euro. L'imposta di bollo c/c aziendale, cioè applicata ai conti correnti con intestatari giuridici, è invece di 100,00 euro.

È importante sottolineare che il bollo sui conti correnti si applica solo se le giacenze depositate sul conto superano i 5.000 euro. In particolare, l'obbligo o meno di pagare l'imposta di bollo dipende dalla già citata giacenza media.

In particolare, quest'ultima viene calcolata su base trimestrale e non su base annuale.Questo significa che se, ad esempio, nei primi 6 mesi depositi 3.000 euro e nei 6 successivi 6000 euro, nei primi due trimestri non dovrai pagare l'imposta di bollo. L'imposta di bollo sarà invece dovuta per i due trimestri successivi.

Quando si paga l'imposta di bollo?

L'imposta di bollo viene generalmente prelevata in automatico dal conto corrente e tale prelievo può essere effettuato annualmente o trimestralmente. Si parlerà quindi di imposta di bollo annuale o trimestrale. Questa seconda modalità di pagamento è quella a cui ci si riferisce quando si parla di imposta di bollo a scaglioni.

L'imposta di bollo si paga su tutti i conti correnti?

Fatta chiarezza sull'importo del bollo su conto corrente e sulle tempistiche di pagamento dell'imposta, è possibile che tu ti stia chiedendo se l'imposta di bollo si paga su tutti i conti correnti. Come già detto, il bollo su conto corrente non si applica sulle giacenze inferiori a 5.000 euro.

Esistono poi altre circostanze in cui l'imposta di bollo non è dovuta. L'imposta di bollo non si paga sui conti correnti nei seguenti casi:

  • quando gli estratti conti e i libretti sono intestati a intestatari con saldo in rosso;
  • quando il correntista ha un ISEE inferiore a 7.500 euro e rientra nella categoria dei titolari esclusi dalle spese bancaria;
  • quando il correntista detiene un c/c presso un istituto di pagamento o IMEL, ovvero presso un'ente bancario che emette moneta elettronica.

Tieni inoltre presente che alcune tipologie di conti correnti – in particolar modo alcuni conti correnti online – non prevedono il pagamento dell'imposta di bollo. In questi casi, si avrà l'imposta di bollo a carico della banca.

L'imposta di bollo si paga anche sui libretti postali?

Infine, ti ricordiamo che l'imposta di bollo viene applicata – secondo i medesimi importi e le stesse modalità – non solo ai conti correnti ma anche ai conti postali. Ecco quindi che l'imposta di bollo si paga anche sui libretti postali.