Suggerimenti sui migliori investimenti per il 2012 - Video Guida

Ospite a Class Tv, Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, spiega come investire i propri risparmi nel 2012.

Andrea Manfredi parla di conti deposito e altri investimenti a Class Tv - Testo integrale

Oggi cercheremo di capire come investire i nostri risparmi in questo 2012 iniziato da poco. Ne parliamo con Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney.eu, sito per il confronto delle migliori soluzioni di risparmio con più di 300 mila utenti ogni mese. Ricordiamo che il sito è certificato dall’Agcom, l’Autorità Garante per le Comunicazioni.

Benvenuto, Andrea.
Allora, qual è il prodotto più richiesto quest’anno in ottica d’investimento dei propri risparmi?
Il 2012 si è aperto in modo molto turbolento. Dobbiamo ricordare che il rischio sui mercati è oggi molto alto, quindi bisogna sicuramente essere prudenti con gli investimenti. Sintomatico di questa situazione è il fatto che si siano affermati maggiormente i prodotti di risparmio, ossia quelle soluzioni che garantiscono la restituzione del capitale investito con una certezza in più: quella di avere anche un ritorno economico addizionale grazie agli interessi corrisposti sull’investimento effettuato.
Il prodotto più reclamizzato dalle banche di questi tempi è il conto deposito.

Cos’è il conto deposito e come funziona?
Il conto deposito è un conto bancario ad operatività limitata, in altre parole è il sostituto del vecchio libretto di risparmio.
È un conto che non permette di fare operazioni bancarie né consente di disporre di una carta di credito. Si ottiene però una remunerazione del capitale depositato grazie al riconoscimento di interessi più elevati rispetto a un normale conto corrente.
I conti deposito sono di due tipi: libero e vincolato. Il conto deposito libero consente di muovere liberamente la liquidità depositata, sia in entrata che in uscita.
Con quello vincolato, invece, il capitale depositato non può essere movimentato fino allo scadere del vincolo. Il vincolo può durare da 3 a 24 mesi. Ovviamente, più è lungo il vincolo e più elevato sarà il tasso d’interesse riconosciuto ai sottoscrittori di un conto deposito vincolato.

Cosa succede se un titolare di conto deposito vincolato dovesse aver bisogno di liquidità prima della scadenza del vincolo?
Dipende dal tipo di conto deposito, pertanto raccomandiamo di leggere sempre attentamente le condizioni contrattuali di ciascun prodotto. Si va, infatti, dal caso del capitale non svincolabile al caso in cui si può prelevare liquidità, perdendo però tutti gli interessi che si sarebbero dovuti maturare, oppure solo una parte di essi. Spesso, in quest’ultimo caso, vengono riconosciuti gli interessi che si sarebbero corrisposti a un titolare di conto deposito libero. 

Da ultimo, solo se si tratta di particolari offerte promozionali, si può svincolare liquidità ottenendo comunque tutti gli interessi maturati fino al momento dello svincolo, peraltro al tasso d’interesse originale del conto vincolato.

Non è previsto il pagamento di una penale nel caso in cui si svincoli un conto vincolato?
No, su questo tipo di prodotto le penali non esistono più. C’è invece un prodotto nuovo che si sta affermando di recente: si tratta del conto libero ad alto rendimento. Con questo conto deposito si può avere il rendimento di un conto vincolato, ma in qualsiasi momento si può richiedere la restituzione del capitale investito. La liquidità depositata verrà restituita dopo 30-60 giorni dalla richiesta.

Il conto deposito è quindi un investimento sicuro per i consumatori?

Sì, è tra i prodotti più sicuri. Possiamo paragonarlo infatti ai BTP e ai PCT anche relativamente ai rendimenti. I migliori conti deposito del mercato danno, ad esempio, un rendimento compreso tra il 4% e il 4,50% lordo annuo, mentre i BTP del 6% e i PCT del 3,5%. I conti deposito si collocano quindi a metà tra i rendimenti proposti dai due titoli di Stato e Banca di Italia.
Tutti i conti deposito sono investimenti estremamente sicuri in quanto, in caso d’insolvenza dell’istituto di credito, sono garantiti fino a 100 mila euro dal Fondo interbancario di Tutela dei Depositi. Di fatto è un prodotto sicuro perché uno scenario in cui tutte le banche italiane falliscano non è assolutamente verosimile.
I BTP sono invece garantiti dallo Stato, che difficilmente potrà fallire. Ecco perché, quanto a sicurezza dell’investimento, i due prodotti sono comparabili.

Esistono banche che propongono la corresponsione di interessi in via anticipata?
Sì ed è indubbiamente una strategia di marketing che funziona. Alcune banche riconoscono effettivamente in forma anticipata gli interessi al titolare del conto deposito.

Significa che gli interessi vengono immediatamente versati in forma liquida al cliente?
Sì e questo è l’elemento positivo. D’altra parte bisogna prestare estrema attenzione alle condizioni dello svincolo. Se, infatti, il cliente decide di svincolare il deposito prima della naturale scadenza, la banca trattiene la quota di interessi maturati.

Abbiamo nominato i titoli di Stato, ma tra questi due prodotti – BTP e conti deposito – qual è il miglior investimento per il 2012?
Dipende dall’orizzonte dell’investimento. In linea generale, possiamo dire che il conto deposito è un prodotto facile e veloce: si apre con una semplice telefonata in banca o con una richiesta online, non prevede costi di ingresso o di uscita ed è molto sicuro, in quanto garantito dal Fondo interbancario di Tutela dei Depositi.
I titoli di Stato sono ugualmente sicuri, ma bisogna ricordare che il mercato oggi assegna ai BTP un alto rendimento perché ritiene che abbiano un profilo di rischio molto elevato, e dunque maggiore rispetto a un conto deposito.
Certo, se si guarda l’investimento in prospettiva futura, il fatto che oggi i BTP offrano interessi elevati è indicativo di come il momento sia ottimo per acquistare titoli di Stato.

Quali altri elementi utili alla scelta dei migliori investimenti possiamo dare ai consumatori?
Tra le ulteriori informazioni utili alla scelta degli investimenti da effettuare, possiamo ricordare una fondamentale differenza tra conti deposito e titoli di Stato. La liquidità depositata in un conto deposito può essere prelevata in qualsiasi momento.
I titoli di Stato, invece, sono soggetti ai rischi del mercato. Questo significa che si possono vendere in qualsiasi momento, ma non vi è alcuna garanzia che la liquidità restituita sia uguale o maggiore a quella inizialmente investita nell’acquisto di titoli. Con i BTP può, infatti, succedere di vedersi restituire una liquidità inferiore al capitale originario, in particolare quando i tassi d’interesse crescono. Solitamente gli incrementi dei tassi comportano una corrispondente diminuzione del prezzo del titolo.

Peraltro, in questo momento di forte oscillazione del mercato e dei tassi d’interesse, è difficile prevedere le variazioni di rendimenti e prezzi dei BTP.
Ricordiamo inoltre che i titoli di Stato hanno diverse scadenze: ci sono delle indicazioni che possiamo dare in merito?
Questo dipende dalle valutazioni personali relative alla possibilità di investire per un periodo più o meno lungo. Una buona notizia per tutti i risparmiatori è che la curva dei tassi d’interesse è tornata recentemente ad essere positiva. Ciò significa che, a scadenze più lunghe, i titoli di Stato sono tornati a rendere di più. Prima, paradossalmente, la curva era invertita. Detto in altre parole, se un risparmiatore ha la possibilità di effettuare un investimento a medio o lungo termine (5/10 anni), allora il BTP è senza dubbio un investimento significativo e sensato.

Se dovessimo fare l’esempio pratico di un risparmiatore che desideri investire 10 mila euro, quali prodotti possiamo consigliargli?
In questo caso, suggerirei di dividere l’investimento a metà, depositando 5 mila euro in un conto deposito e destinando i restanti 5 mila all’acquisto di BTP. In questo modo si viene anche incontro alle necessità contingenti dello Stato italiano. In un periodo critico per il Paese come questo, investire una parte dei propri risparmi in titoli di Stato ha un importante risvolto etico.
Per concludere, in presenza di due prodotti non particolarmente dissimili, penserei da un lato a tutelarmi: se dovessi aver bisogno di 5 mila euro, so che dal conto deposito posso sempre prelevarli. Dall’altro lato, penserei a effettuare un rendimento redditizio e allo stesso tempo etico, acquistando BTP e attendendo la naturale scadenza, in modo da non rischiare alcuna perdita.

Ecco dunque la ricetta di Supermoney.eu per investire i propri risparmi in questo 2012! Speriamo che i consigli vi siano utili e ringraziamo per l’approfondimento Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney.eu, sito che vi invitiamo a visitare per ulteriori approfondimenti su questo e molti altri temi legati al mondo del risparmio e degli investimenti. Grazie, Andrea. È tutto per oggi.