Scegliere il conto corrente più conveniente e risparmiare - Video Guida

Paolo Sansone, esperto SuperMoney, spiega come evitare l'addebito di costi inutili sul conto corrente e risparmiare.

Paolo Sansone parla di conti correnti a Class Tv - Testo integrale

Rieccoci a Primo Tempo, ben ritrovati, non dimentichiamoci del risparmio. Diamo il ben ritrovato al nostro ospite, gli esperti di SuperMoney ci deliziano con Paolo Sansone. Buongiorno, ben ritrovato.
Buongiorno

Oggi parliamo di conti correnti. È importante saperlo scegliere, non soltanto per la sicurezza, perchè effettivamente dobbiamo sceglierlo in base a quello, ma anche per il risparmio, è importante si possono risparmiare davvero cifre interessanti. Cosa dicono gli ultimi dati che arrivano dagli esperti della banca d’italia, Paolo?
Bankitalia in una recente analisi ha constatato che i costi di gestione dei conti correnti stanno scendendo. Siamo arrivati a una media di 101 euro, e significa quasi 5 euro in meno rispetto all’anno scorso e quasi 10 euro in meno rispetto a due anni fa.

Quindi mediamente ogni famiglia italiana, ogni italiano che ha un conto corrente, spende 101 euro ogni anno.
Esatto, questo include tutta la gestione, i bonifici e tutto il resto; ma anche i piccoli finanziamenti sul conto corrente che ci possono essere, che già quelli sono una buona fetta di questo costo medio. Per chi accende il fido, per chi fa questo tipo di operazioni più costose.

Questi 101 euro non sono i costi fissi, proprio quelli spese di apertura conto?
No comprende tutto.

Ah ok, comprende tutto, quindi vuol dire che qualcuno può pagare anche molto meno, chi non ha il fido, non ha queste cose paga molto meno.
Assolutamente si, chi fa poche operazioni paga molto meno, chi fa pochi bonifici, chi non ha un libretto assegni, chi non ha una carta di debito.

Questa è una battaglia è un problema annoso, l’annosa questione dei costi fissi, dei costi per le banche. Il classico di prelevare da uno sportello che non è quello della propria banca e c’è un rincaro per alcuni conti correnti di 1.81€,  che a molti sembrano davvero tanti
Certo bisogna stare attenti proprio a questo tipo di costi, perchè ovviamente ci sono conti correnti che hanno questo tipo di costo e ci sono conti che invece includono tutto in un canone che tutto sommato è molto più ridotto.

Senti, voi che siete gli esperti della concorrenza, le banche si fanno vera concorrenza secondo te oppure tendono piu o meno a offrire le stesse cose e fare una sorta di cartello?
Le banche si fanno concorrenza soprattutto sui nuovi clienti perchè i costi più bassi si possono ottenere, in questo caso come in tanti altri, quando si cambia da una banca all’altra. Quindi grossi sconti per i nuovi clienti soprattutto sul canone, che è la voce di costo poi più importante.

Quindi la banca ha interesse anche a prendersi il conto corrente di un piccolo risparmiatore, uno che riesce a mettere da parte 5.000/10.000€?
Si assolutamente. Ha interesse perchè considerando tutti i piccoli clienti insieme vanno a formare la rete e per le banche questo è molto importante, la numerosità della clientela. Quindi fanno queste promozioni per cercare di catturare quanti più nuovi clienti possibile, oltre a mantenere quelli che già hanno ovviamante.

È facile cambiare un conto corrente, non ci sono spese di chiusura conto? Anche questa era stata una bella polemica.
Si, ci possono essere delle spese di chiusura del conto, questo dipende dalle condizioni. Soprattutto sono i vecchi conti correnti che costano tanto, anche questo è importante da dire. Chi ha lo stesso conto corrente da tanto tempo nella stessa banca, magari sta pagando costi che ormai sono completamente fuori mercato, ma sono così da 20 anni. Qualcuno magari, l’utente, non se ne accorge e continua a pagare molto di più di quanto pagherebbe aprendone uno nuovo. È molto semplice cambiare conto, perchè è sufficiente aprirne uno nuovo, fare richiesta alla vecchia banca e automaticamente vengono migrate tutte le somme, ma anche l’accredito dello stipendio, tutte le utenze che paghiamo attraverso il conto corrente.

Alla vecchia banca lo devo fare?
Si viene fatto automaticamente, perchè alla nuova banca si dice qual era quella vecchia e viene migrato tutto automaticamente.

Quindi è facilissimo, basta che io vado dalla nuova banca, voglio aprire un nuovo conto corrente e al resto ci pensano loro?
Per l’utente si. Anche perchè, normalmente, quando si apre un nuovo conto corrente la banca ci chiede se ne abbiamo già uno. Quindi nel momento in cui noi glielo diciamo, o esplicitamente o facendo un finto bonifico per dimostrare qual era il nostro vecchio conto corrente, la nuova banca fa tutte queste operazioni in automatico.

No, però in automatico..
Si gli dobbiamo dare il permesso chiaramente . Voglio migrare tutto quello che ho sul vecchio conto su quello nuovo.

È su nostra autorizzazione, su nostra richiesta, non è che lo fanno in automatico. Perchè magari uno vuole due conti correnti.
Chiaro. Dopodichè noi dobbiamo ricordarci di chiudere il vecchio conto, lasciando semplicemente il denaro necessario per le eventuali spese di chiusura.

Anche questo delle spese di chiusura non è una cosa di cui si può occupare la stessa banca nuova?
No, le spese di chiusura dipendono dal contratto e sono con la vecchia banca. Si lasciano lì 10,20,30 euro necessari per le spese di chiusura, si fa morire il vecchio conto e ormai si è spostato tutto su quello nuovo.

Ho capito, quindi non ci sono poi possibilità che magari non pago la bolletta, allora viene l’addetto del gas, pago gli interessi.
No no, bisogna prima migrare tutto e poi chiudere il conto. Ovviamente bisogna stare attenti a fare le cose nella giusta sequenza, altrimenti rimaniamo nella terra di nessuno.

A proposito di questi costi fissi, quali sono quelli a cui porre più attenzione che magari possono incidere maggiormente. Anche se dobbiamo scegliere un nuovo conto corrente, scegliamolo in base a queste caratteristiche.
Sicuramente il canone, che ovviamente è molto più basso quando si tratta di banche che operano attraverso il canale internet. Quindi dobbiamo un po uscire dalla logica che ogni operazione va fatta allo sportello anche perchè l’internet banking da possibilità di usufruire dei servizi 24 ore su 24 stando comodamente a casa. È tutto molto semplice, ormai le piattaforme sono molto facili da usare e quindi anche chi non è così abituato può utilizzarle. Questo ci permette di risparmiare sia sul canone, che su una banca tradizionale è di circa, abbiamo calcolato una media, 40 euro, mentre su un conto invece internet è di 4 euro, quindi già qui si vede tutta questa differenza. Ma poi anche su tutte le altre operazioni, ad esempio sui bonifici. Diciamo che il vecchio metodo di fare ogni operazione allo sportello costa sempre quasi il doppio di fare la stessa operazione tramite internet. L’altro grosso costo diciamo per gli utenti che hanno un operatività standard sono le carte, le carte di credito, le carte di debito, le carte prepagate. E anche qui bisogna stare attenti perchè i canoni possono andare dai 15 ai 20 euro oppure possono anche essere gratuiti, quindi molte banche offrono tutti questi servizi diciamo base, in maniera gratuita.

Una domanda sulle banche online. Spesso ci siamo accorti come ci siano dei costi a prelevare degli sportelli attraverso il bancomat, che non siano quelli della nostra banca. La banca online per sua stessa natura non ha lo sportello..
Non ha lo sportello come filiale bancaria, però solitamente le banche online non fanno distinguo da quale bancomat si sta prelevando. Quello a cui invece bisogna stare attenti è quando si decide di fare un operazione allo sportello, perchè tante banche online hanno convenzioni con alcune banche fisiche, che hanno le reti di filiali, per fare alcune operazioni allo sportello. E in quel caso bisogna stare attenti perchè se si decide di andare a fare un bonifico presso lo sportello della banca convenzionata piuttosto che farlo tramite internet, è a pagamento ed ha un costo sicuramente maggiore rispetto a farlo online.

Ecco chi deve scegliere un conto online? Chi è sicuro di fare le operazioni praticamente sempre online. Può capitare, nel senso, non è che adesso ti svenano per un operazione fatta allo sportello. Però deve essere sicuro che il 95% delle operazioni  le farà tutte online.
Fatto questo si risparmiano tranquillamente 50-60 euro da quei 100 che avevamo condiderato come media per la gestione del conto.

50-60 euro all’anno è una bella cena, una cena di pesce direi, quindi perchè non sfruttarla. Quali altri consigli riusciamo a dare, a cosa dobbiamo stare attenti?
In questo periodo un altra importante novità è che dal 24 giugno è entrato in vigore il cosidetto SID. Quindi il fisco ha la possibilità di monitorare l’attività che ogni consumatore ha sul proprio conto corrente per incrociarla appunto con le dichiarazioni dei redditi, quindi per controllarla eventuali anomalie e essere in grado di scovare pù facilmente eventuali evasori. Quindi bisogna stare attenti anche per gli utenti che sono onesti e fanno la dichiarazione dei redditi tutta in regola, bisogna evitare di prelevare grossi importi per cassa, perchè altrimenti non sono facilmente giustificabili. Quindi quando si deve fare un acquiso importante o quando ci sono spese di questo genere o guadagni, diciamo bonifici che ci arrivano, per essere sicuri, teniamo sempre tutto tracciato, quindi anche qui il canale internet ci aiuta perchè è molto più tracciabile di quello fisico. Quindi si sta anche tutelati da eventuali controlli da parte dell’agenzia delle entrate.

Poi si dice che si possa addirittura fare a meno del contante, non completamente, ma si va verso quella direzione di utilizzare sempre di più la moneta elettronica, quindi bancomat e la carte di credito, piuttosto che il contante. Che per quanto possa sembrare paradossale è una scelta più economica rispetto a quella del contante, del cash, anche per evitare rischi di furti e quant’altro, ma anche proprio per evitare una serie di spese nascoste che il contante ha. Per cui bisognerebbbe cercare di incentivare l’utilizzo della moneta elettronica, non per favorire le banche, ma per favorire il sistema, e di conseguenza anche i cittadini. Per toranre ai costi fissi del conto corrente Paolo, a volte non è neanche facile sapere quali sono e fare il calcolo preciso. Quando ci arriva l’estratto conto a casa non è che c’è una cifra in rosso come a dire, questo hai pagato di costi fissi tutto il resto sono i tuoi soldi. Non è facile arrivare a quella cifra.
No, questo non è facile bisognerebbe andare a guardare nel dettaglio sul foglio informativo del nostro conto corrente per capire quanto ci costa il canone, quanto ci costa l’imposta di bollo, quanto ci costa la carta. Però da questo punto di vista Bankitalia è venuta incontro ai consumatori, imponendo che sui fogli informativi dei vari conti correnti ci sia un indice sintetico, in cui ci sono 5 profili, per un giovane per un pensionato per una famiglia di piccole dimensioni e per una famiglia di grandi dimensioni. Considera un profilo di operazioni medio e ci da un costo, che è un indice sintetico, per farci capire se un conto corrente è più conveniente rispetto ad un altro. Quindi guardando solo quel numero, quell’importo in euro siamo in grado di capire se il nostro conto corrente in media costa di più o di meno rispetto a un altro conto corrente. Ed eventualmente poi decidere di cambiare per poter risparmiare quelle cifre che stavamo dicendo prima.

Quindi la conclusione è che in questo come in altri settori, cambiare è la scelta giusta, nel senso che porta effettivamente un risparmio, se l’obiettivo è risparmiare, se poi uno dice no non voglio cambiare, voglio sostenere la mia banca, allora la sostenga pure, però se uno vuole risparmiare meglio pensare a cambiare. In questo come in altri settori la concorrenza paga. Paolo Sansone, Supermoney.eu grazie per essere stato qui con noi. Visitate il sito per ulteriori informazioni su questo ambito e anche su altri legati sempre alle tematiche del risparmio.