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Investimenti per i giovani, come risparmiare per il futuro dei figli - Video Guida

Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney presenta alcune possibilità per risparmiare pensando ai più giovani.

Andrea Manfredi parla di conti correnti e altre forme di risparmio a Class Tv - Testo integrale

Ben ritrovati a Primo Tempo. E ora vediamo la nostra rubrica con il Salvadanaio.

Come sempre in questo nostro spazio parliamo di risparmio, di attenzione ai nostri risparmi. Oggi estenderemo, perchè oltre a preoccuparci per il nostro di futuro già piuttosto incerto, ci preoccuperemo del futuro dei nostri figli, dei nostri nipoti, investimenti ad hoc in questo senso. Di questo ci parlerà anche oggi Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney.eu, il sito di confronti autorizzato anche dall’Agcom. Ben trovato Andrea.

Allora come garantiamo un futuro sereno anche ai nostri figli?              
Dobbiamo partire con una considerazione importante. Questo è un momento di crisi e di estrema precarietà. Istat poche settimane fa ci ha ricordato che la disoccupazione giovanile in Italia supera 1/3, è al 36%. È un dato allarmante, è un dato su cui, oltre a lamentarci, possiamo cercare di fare qualcosa. Possiamo cercare di costruire un futuro, soprattutto per lo studio, l’apprendimento e l’avvio al lavoro delle generazioni più giovani, in particolare di chi oggi sta nascendo o ha meno di 10 anni. Quindi ha almeno 10 anni di fronte prima di arrivare all’università o all’inserimento al lavoro. Possiamo fare diverse cose perchè, sebbene l’Italia non sia un paese da questo punto di vista evoluto come il Regno Unito, dove c’è una tradizione più ampia, anche nel nostro paese oggi si stanno portando avanti forme di investimento privilegiato e adatte, utili agli zii, ai genitori, ai cugini più anziani a costruire un piccolo patrimonio finanziario destinato ai più giovani. 

Una volta si usava già alla nascita di aprire un piccolo libretto postale per il bambino nascituro, dove i parenti magari facevano i loro regali. È valida come idea?         
Esatto. E questa rimane un’idea valida, forse un po’ superata da qualche altro mezzo, ma il principio è sempre lo stesso. Diciamo, entrando nel concreto operativo, ci sono tre strumenti utili per cercare di destinare un patrimonio futuro ai giovani e ai giovanissimi. Il primo, molto semplice, è aprire un conto corrente giovani, dove piano piano nel tempo accumulare piccole somme a favore del futuro 

E ma qui va scelto un conto corrente adatto, perchè ovviamente un bambino non fa operazioni.
Certo, qua i problemi sono: primo, scegliere chiaramente un conto con la propria banca destinato ai giovani. Ci sono ormai molti prodotti sul mercato, prodotti a zero spese, con un vincolo su quello che si può effettivamente depositare sul conto, con strumenti di pagamento limitati. Scegliendo un conto senza spese particolari.

Però insomma non è qualcosa di molto particolare, in qualsiasi banca più o meno ne offrono tanti.
Esattamente. Il vantaggio è la semplicità, lo svantaggio è che non ci sono dei rendimenti particolarmente attraenti e non c'è neanche un vincolo psicologico a continuare a mettere soldi su questo conto. In qualche modo, se vogliamo mettere soldi ce li mettiamo, se non vogliamo mettere non ce li mettiamo, ma non ci sentiamo impegnati a costruire il futuro del giovane. Il secondo strumento, per chi ha un poco di soldi, è il buono postale fruttifero, riservato alla categoria dei minorenni. Come funziona? Le Poste hanno questo bellissimo prodotto, un prodotto storico, il vecchio libretto della nonna. Un bellissimo prodotto storico che dice, tu oggi vieni alle Poste, zio, parente, cugino, persona maggiorenne e intesti, o meglio compri, per un giovane minorenne un buono postale con un taglio minimo di 50 euro, è veramente piccolo, e se viene tenuto fino alla maggiore età, offre un rendimento, un rendimento abbastanza interessante.

Questo qualunque sia il momento in cui lo acquistiamo? Anche se ne ha 15, 12, 10?
Si, il momento non cambia. Chiaramente più è lunga la durata, più sono gli interessi riconosciuti. È un buon prodotto perchè è a zero costi, è molto semplice e trasparente, offre un rendimento certo e offre la certezza di poter uscire dal prodotto, liquidarlo prima e riprendersi i soldi, in modo di nuovo molto trasparente e molto certo, con dei numeri che sono noti prima.

Cioè se poi abbiamo bisogno di liquidità, lo possiamo trasformare in liquidità senza gravarci di un forte costo. È questo che stai dicendo?           
Esatto, possiamo prenderli, è proprio un prodotto semplice e trasparente. Per dare un po' di concretezza, di 1.000 € investiti oggi in buoni postali per una persona nata oggi, e tenuti per 18 anni, cioè fino al 2030 al compimento della maggiore età, ne ritroviamo circa 2.700.

Ottimo.
È un buon investimento. Mettendo 10.000 € oggi ce ne ritroviamo 27.000, e possono essere quei soldi utili a pagare gli studi. Certo uno dirà, questo implica un grande punto, io devo avere 10.000 € da mettere su questo conto. E se non ce li ho, cosa faccio?

Quindi o si chiede alla zia ricca oppure...             
C'è anche l'opzione per la famiglia con meno disponibilità liquida. Ovvero cosa sono, sono le polizze vita destinate ai giovanissimi. Si fa quella tecnicamente chiamata polizza a premio annuo ricorrente, dove ogni anno, o volendo ogni mese, si mettono su questa polizza 100€ al mese. Tipicamente il taglio per i giovanissimi è fino a 1.200 € l'anno, cioè fino a 100€ al mese. In questo caso siamo obbligati, abbiamo questo obbligo a versare 100€ ogni mese su questo conto.

È come per le pensioni, con la pensione integrativa.      
Esattamente è come la pensione integrativa, il meccanismo è esattamente lo stesso. Quali sono i vantaggi? Primo, psicologico. Ogni mese ho una scadenza e ogni mese devo cercare di risparmiare per il futuro di mio figlio.

E dopo un po' mi abituo, non ci penso neanche più.      
Vanno da soli. Secondo, questi soldi vengono messi in una gestione separata, si chiama, un calderone diverso da tutti gli altri calderoni degli investimenti della compagnia assicurativa e hanno una gestione molto prudenziale, si sa che quei soldi potranno solo salire nel tempo e non potranno mai scendere. E' un rendimento basso che viene garantito, tipicamente il 2 o il 2,25% in questo momento di mercato, quindi sicuramente basso, ma sicuro.

Beh neanche così basso poi, non è altissimo, ma neanche così basso. Poi i migliori conti deposito arrivano al 4 o 4,40% forse. Quindi la metà, ma non mi sembra proprio pochissimo. 
L'altro vantaggio molto importante è dato dal fatto che, in caso di malaugurato decesso della persona che ha contratto questa polizza, i soldi così accumulati, rivalutati alla scadenza, quindi maggiorati della rivalutazione fino alla scadenza, vengono dati all'intestatario della polizza, in questo caso il giovane. Se vogliamo è anche un meccanismo più tutelante del classico meccanismo finanziario perchè nel caso succeda qualcosa di veramente brutto, dà anche una tutela molto forte al giovane.

E se succede qualcosa di ancora più brutto, cioè la morte invece dell'intestatario, quindi del giovane, del minorenne?
Chi ha versato i soldi, il contraente può riprendere tutto, tipicamente. Altro vantaggio, che inizia a introdursi, anche questo tipo di polizze in Italia è: il giovane, bravo a scuola si trova a pagare meno costi o ad avere più rendimenti. Ci sono dei bonus tipicamente proprio specifici, tipicamente sono sul voto di maturità o sulle votazioni, sul voto di laurea, e permette di vedere accresecere il proprio capitale, se stiamo andando bene nel corso di studi. Questo è molto incentivante, è un sistema molto bello e permette di abbattere i costi della polizza. E qui veniamo un attimo al lato dolente…

Il rovescio della medaglia...       
Il rovescio della medaglia sono appunto i costi. In Italia non si è ancora trovato un bilanciamento tra i vantaggi offerti e un costo che sia ragionevole. Il costo complessivo per questo tipo di polizze di aggira attorno all'1,8/2% dei premi versati. Un costo effettivamente è significativo, negli altri Paesi europei è effettivamente un poco più basso. È ancora un pezzo di mercato che dobbiamo compiere per dover sopportare dei costi inferiori. Altro tema comunque importante è dato dalla rigidità di questa polizza. Se per tre anni tipicamente non vengono versati premi e si interrompe il versamento del premio, mensile o annuale, potremmo perdere quello che abbiamo versato messo fino a quel momento.

Ah perdiamo anche quello di prima.     
Si, è importante leggere molto bene le condizioni di contratto e le clausole ed essere certi di non incorrere in questi casi limite, perchè potremmo essere messi in difficoltà.

Al massimo stabiliamo un pagamento un po' più basso, un po' meno ambizioso però meglio essere sicuri di poterlo portare avanti.               
Ora questi sistemi visti ora, sono sistemi preconfezionati. È evidente che come dicevamo, soprattutto i buoni postali e la polizza, sfruttano il fatto di avere un vincolo psicologico e aiutandoci nella costruzione di un piano di risparmio. Ci sono tutta una serie di altri strumenti finanziari adatti, strumenti reperibili sul mercato e che possono offrire rendimenti anche più alti di questi, ma devono essere maneggiati da persone con dimestichezza.

Non ci possiamo improvvisare.
Mai improvvisarsi, o se abbiamo una cultura finanziaria possiamo utilizzarli. Oppure se abbiamo un gestore di cui ci fidiamo, possiamo chiedere al nostro gestore di utilizzarli per noi. Quali sono questi strumenti? Beh i buoni del tesoro, i BTP di cui tanto oggi si parla. Un investimento in un buono pluriennale del tesoro a lunga scadenza, reinvestendo quello che il buono ogni anno eroga come interessi, porta effettivamente a un risultato capitalizzato alla fine del periodo che può essere molto considerevole. Un altro strumento molto positivo, che oggi si potrebbe utilizzare probabilmente con profitto, sono i piani di accumulo sugli ETF. Un piano di accumulo lo dice il nome, noi mettiamo 100€/200€ per semplificare in una sorta di conto corrente. Questo conto corrente investe in automatico negli ETF. Gli ETF sono semplici prodotti finanziari i quali non comprano un titolo specifico, ma comprano un paniere di titoli molto esteso, è come dire, io metto 100€ in un conto e questo conto...

Però qui di rischia di perderli..   
E si, questo conto prende, ad esempio, l'indice dei prodotti azionari italiani. Sono molto performanti nel momento in cui il mercato è stabile, ma si rischia di perdere, ed è il rovescio della medaglia.

Quindi questi ultimi due che ci hai detto, buone opportunità ma da maneggiare magari un po' con cura.
Da maneggiare sempre con cura e con attenzione.

Per chi invece vuole una cosa più tranquilla, più serena, le prime tre soluzioni che ci hai dato sono le migliori. Grazie ad Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney.eu, sito a cui vi rimando dove cercare il vostro conto ideale. Grazie Andrea, I Nostri Soldi termina qui.