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Novità sui conti correnti dopo la manovra 2012 - Video Guida

Andrea Manfredi spiega a Class Tv quali cambiamenti ci saranno per i conti correnti dopo l'approvazione della nuova manovra.

Andrea Manfredi parla di conti correnti a Class Tv - Testo integrale

Oggi parleremo di conti correnti, anche alla luce delle normative  che il Governo sta proponendo. Cosa cambia a partire dal 2012?E quando si parla di soldi chiamiamo gli esperti, gli esperti di SuperMoney. E’con noi l’ amministratore delegato, Andrea Manfredi. Allora ci sono delle novità sui conti correnti, in che termini, in che misura?
Ci sono importanti novità che sono state introdotte con il nuovo anno. La prima che riguarda sicuramente i consumatori è la diminuzione dell’impatto fiscale; si pagheranno meno tasse sugli interessi dei conti correnti, passando dal 27 al 20%. Quindi questo è un dato positivo.

Questo per tutti?
Questo per tutti i conti correnti, perché è l’unificazione dell’aliquota fiscale anche per chi possiede grossi patrimoni.

Non mi sembra molto equo.
Questa è comunque una norma che ha reso paritari i conti correnti agli altri prodotti. Quindi è una norma che è stata introdotta a partire dal 1° gennaio e ci riallinea in buona sostanza a quelle che sono le prassi europee. Un secondo elemento importante è la riduzione delle tasse, l’azzeramento delle imposte, i cosiddetti bolli, perché i conti inferiori a 5 mila euro di giacenza media annuale vengono portati a zero Questo è molto importante, perché tutti noi consumatori, cittadini potremo avere un conto piccolo corrente non avendo più da pagare quella gabola fissa, che era una tassa per lo stato.

Ma non le spese di gestione.
Ma non le spese di gestione. Queste sono le imposte di bollo, che vengono date alla banca, ma che la banca poi paga allo stato. Per una giacenza superiore ai 5 mila euro sull’anno rimarranno i bolli da 34,02 euro per il corso del periodo, per le imprese l’imposta di bollo è portata a 100 euro. Quindi questo è un cambiamento che sicuramente facilita molto, agevola molto la possibilità di avere un conto corrente anche per importi molto piccoli.

Su questo, sulle imposte e sui bolli, per il consumatore in prima persona cosa cambia? C’è qualcosa che dobbiamo fare noi oppure se ne occuperà la banca. Noi se abbiamo una giacenza  media inferiore ai 5 mila euro, dobbiamo chiedere alla banca oppure la banca ci eliminerà l’imposta automaticamente?
La eliminerà l’imposta automaticamente, è tenuta a farlo, è una norma di legge, non bisogna fare assolutamente niente.

Non può esserci il caso che magari la banca “dimentichi” di togliere questo bollo?
No, non ci può essere. Il terzo impatto importante è dato dalla tracciabilità delle transazioni finanziarie, quindi dal 6 dicembre, ma in realtà le sanzioni partono ora dal 1° febbraio, tutte le transazioni, quindi sia chi acquista, sia chi prende soldi, superiori a mille euro non potrà più essere fatte per contante. Quindi sarà necessario farle o con un conto corrente, o con una carta di credito o con un assegno non trasferibile. Questo è molto importante, ha un grande impatto ovviamente, non si possono neanche frazionare gli importi, per cui non è che se io devo pagare 1.500 euro lo pago in due, 750 e 750, no. Sono tutte tracciate, quindi si fanno anche cumuli, le sanzioni sono importanti. Quindi questpo spingerà molto ad aptire nuovi conti correnti, perché solamente con il conto corrente si può pagare tracciando la transazione.

Perché magari ci sono alcune persone che il conto corrente non ce l’hanno.
Questo è il motivo per cui il Governo ha tolto i bolli, l’imposta di bollo fino a 5 mila euro.

Non riguarda solo la categoria di straricchi, possiamo pensare anche a un pensionato che magari il conto corrente non lo ha mai voluto. E’ più raro, però può essere.
Questo è esattamente il caso, è uno dei casi molto importanti. Ci sono due categorie di persone molto impattate, che sono i pensionati da un lato e i lavoratori giovani tipicamente che fanno lavori, che per quanto magari irregolari, vengono pagati in contanti. Questo non può più essere per importi superiori ai mille euro.

Perché magari c’erano ancora pensionati attaccati alla tradizione di ricevere la pensione in contanti.
Andare in posta e prendere l apensione in contante, esattamente. Ora sui pensionati in particolare, noi abbiamo fatto una piccola analisi, un pensionato che sceglie con cura il conto corrente, non spenderà tanti soldi, in particolare le banche su questo hanno sviluppato e stanno sviluppando dei prodotti interessanti. Quindi se uno è pensionato deve cercare bene il prodotto adatto a lui, perché può praticamente a zero spese utilizzare un conto corrente.

A zero spese?
Ci sono dei casi in cui potrebbe arrivare ad utilizzarlo per piccole giacenze, piccoli importi a zero spese.

Tramite il sito SuperMoney, facendosi magari aiutare da un nipote, da un figlio, si riesce anche a fare il confronto tra i vari conti corrente?
Si riesce sicuramente a fare un confronto tra i conti correnti; è un’area dove noi siamo sicuramente molto presenti e molto analitici, in questo specifico caso più che per i pensionati che hanno bisogno di prodotti a parte, dedicati, la riflessione da fare è: “voglio un conto corrente tradizionale o voglio un conto corrente online?”. E qui ci sono delle differenze sostanziali, perché oggi un conto corrente online per un profilo medio significa tradotto poter mangiare la pizza gratis una volta al mese. Questo è concretamente il risparmio quantificato che si può ottenere con un conto online. Detto in altri termini, noi abbiamo stimato si possa risparmiare tra i 200 e i 250 euro l’anno utilizzando una banca diretta, quindi un vantaggio che non è poco. Questi sembrano piccoli importi, ma in realtà se lo traduciamo in atti della vita quotidiana, ci regaliamo una cena in più al ristorante, semplicemente ottimizzando.

Quindi non facendo nulla, non risparmiando nulla. Quindi tu sei più orientato a preferire un conto online?
Dipende chiaramente dal tipo e dalle esigenze che ci sono. Ci sono tre strumenti che possono essere utilizzati: conti tradizionali, conti online e da non dimenticare, le cosiddette carte conto, che sono un prodotto nuovo che le banche stanno distribuendo da qualche anno e sono dei conti correnti semplificati che risiedono su una carta, tipo una carta di credito, se vogliamo un anello di congiunzione tra il conto tradizionale puro e il conto online puro. Quindi uno strumento ibrido che avvicina questi due mondi.

Non è come una carta prepagata?
Non è come la carta prepagata, perché con la carta conto è possibile fare bonifici, è possibile effettuare pagamenti tramite normali sistemi di pagamento, quindi non è che ci metto dei soldi sopra. E’ a tutti gli effetti un conto corrente che ha come punto di riferimento gli sportelli bancomat o il telefono, l’assistenza telefonica dei call center ovviamente.

Questo lo propongono solole banche online?
No, questo lo propongono tutti i tipi di banche.

Però è un modo che abbatte i costi?
Abbatte molto i costi ed è stato pensato dalle banche tradizionali per avvicinare la clientela più dinamica, definiamola, a quello che è un prodotto molto rapido, molto flessibile per chi non ha grosse necessità. Su questo è necessario fare una considerazione importante. I conti online permettono di risparmiare, ma attenzione, se siete persone che amano andare a fare i bonifici o le operazioni presso la propria filiale non scegliete un conto online, perché i conti online vi permettono di farlo, perché spesso le banche online hanno una banca di riferimento, tradizionale, fisica dietro, ma a quel punto diventano molto costosi. Quindi è bene essere certi che se scegliete un conto online, poi effettivamente dovete essere in grado di fare operazioni su internet, quindi sul sito di home banking della banca che abndate a scegliere e non dovete andare tutte le settimane alla filiale, allo sportello, perché altrimenti vi ritrovate un conto che può essere molto salato.

A quel punto è meglio scegliere un conto tradizionale. E sempre a proposito di questa carta conto mi interessa una delle novità che ci hai portato questa settimana. Come funziona di preciso? Cioè a qulcosa in più, qualcosa in meno, dobbiamo rinunciare a qualcosa rispetto a un conto tradizionale?
Dobbiamo rinunciare a una cosa, dobbiamo rinunciare all’assistenza personale di un professionista allo sportello o alla filiale bancaria, quindi il vero passaggio della carta conto è semplicemente racchiudere il proprio conto corrente all’interno di uno strumento magnetico che ti lascia in qualche modo solo con te stesso. Quindi questo è quello a cui dobbiamo rinunciare. A livello di operatività possono essere fissati dei limiti che dipendono dai singoli contratti della singola banca, ma a tutti gli effetti è un conto corrente, quindi un conto corrente le propria operatività, quindi la possibilità di fare versamenti, la possibilità di ricevere pagamenti, la possibilità di fare transazioni complesse.

Si riceve comunque l’estratto conto?
Non si riceve nella grossa parte dei casi l’estratto conto, a meno che non si riceve, a meno che venga esplicitamente richiesto. Questa è una delle motivazioni per cui si possono avere dei risparmi.

Tra l’altrocosto ricevere l’estratto conto. Andrea noi parleremo di questo tra un attimo. Prima sentiamo Caterina che ci chiama da Milano.
Per quanto riguarda i conti online, io personalmente non mi sono mai fidata perché non ho molta dimistichezza, però dalle pubblicità che si vedono sembrerebbe che si rispermierebbe molto, quindi volevo chiedere a lei o anche ai suoi ospiti: c’è un modo per salvaguardarsi ed essere sicuri di non prendere delle…

Certo Caterina, lei affronta un tema molto sentito che è che per molti è ancora un tabù affacciarsi alle banche online perché si ha un po’ paura della sicurezza, di truffe, di quant’altro. Come ci salvaguardiamo da questo.
Io ringrazio per la domanda, perché è una domanda molto importante e molto sentita. E’ una domanda chiave. Le banche online sono banche a tutti gli effetti, come banche tradizionali, quindi la forma per tutelarsi è scegliere istituti che siano riconosciuti, ben noti e che operino sul mercato da un sufficiente periodo di tempo. Ma al di là di questo, che è una tutela normale che possiamo prendere con qualsiasi istituto bancario, le banche online sono assolutamente garantite, assolutamente tranquille, con le stesse tutele che hanno le banche tradizionali. Questa domanda chiaramente poi ha una derivata che è: “ma se faccio delle operazioni su internet, posso stare sicuro oppure no?”

Magari non da parte della banca che, per carità, serissima e ci garantisce, peròda questi hacker che magari entrano nel nostro computer?
Mi sento di dire su questo che le operazioni su internet sono sicure se adottiamo i criteri di ragionevolezza che dovremmo adottare in qualsiasi  transazione che effettuiamo. Faccio un esempio specificio: è molto più rischioso, è statisticamente provato, dare la carta di credito in mano al cameriere al ristorante per pagare il conto del ristorante rispetto a fare una transazione online. La transazione online è certificata, seguita, garantita. Quindi se non succedono cose particolari, ma che non succedono se fatta su un sito sicuro, al ristorante basta che il cameriere si copi il numero della carta, si copi le 4 cifre di dietro e data di scadenza e può andare su internet a comprarsi qualcosa con la vostra carta di credito.

Quindi non in qual momento là.
Non in quel momento là, ma due ore dopo si va a comprare il computer, lo stereo.

Un’altra telefonata, Massimo da Aosta.
Volevo chiedere perché la limitazione dei prelievi, dei movimenti sopra i mille euro non sia incostituzionale prima di tutto e non ci sia dietro un tentativo, una manovra da parte del Fisco, dello Stato di mettere le mani nel conto corrente del cittadino in automatico? Vorrei porre questa domanda in pubblico, grazie.

Risposta semplice, Massimo. Assolutamente sì, tanto che i conti correnti ora sono completamente trasparenti nei confronti del Fisco, quindi la volonta del Governo con questo provvedimento è quello di fare in modo che tutti i flussi siano tracciati e che quindi il Fisco possa in modo semplice capire se c’è qualcuno che non dichiara quello che dovrebbe dichiarare, ma fa pagamenti consistenti.

Quindi spera di far emergere tutto il sommerso dell’evasione fiscale. Io adesso vado a memoria, ma non mi sembra che nella Costituzione vi siano norme che tutelino la riservatezza del conto corrente. Magari possiamo pensare più alle norme sulla privacy. Non c’è qualche conflitto in merito?
Ma ci sarebbe del conflitto se questi dati poi venissero divulgati senza il consenso degli interessati o senza norme in tal senso. Finchè vengono utilizzate ai fini ispettivi non c’è nessun tipo di conflitto.

Grazie allora ad Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney.eu, uno dei siti più importanti di confronto del Paese, autorizzato anche dall’Agcom. Grazie per essere stato con noi, alla prossima puntata di “I nostri soldi”.