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Accredito delle pensioni sul conto corrente - Video Guida

Dal 1 ottobre, saranno accettati soltanto strumenti tracciabili (conto corrente, libretti di risparmio e carte prepagate con iban) per il pagamento delle pensioni di importo superiore ai 1.000 Euro

Andrea Manfredi parla di pensioni sul conto corrente a Class Tv - Testo integrale

Diamo il ben ritrovato ad Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney. Buongiorno Andrea, ben ritrovato. Oggi parliamo di un argomento importante, innanzitutto perché parliamo di pensioni, le pensioni sono sempre importanti e catturano l’attenzione di tutti, ma dobbiamo stare bene attenti, perché c’è una norma che andrà a cambiare fortemente le abitudini degli italiani, ovvero non si potranno più avere le pensioni in contanti al di sopra dei mille euro, che significa?
Questo è un cambiamento che è stato introdotto in principio con il decreto Salva Italia del 2011. Chiunque abbia una pensione che eccede non potrà più ricevere il pagamento in contanti, quindi la vecchia abitudine…

Questa è una norma che entrerà in vigore adesso?
Ora. Questa è una grossa novità, che dal 1° ottobre l’Inps non farà più nessun pagamento se non è stato comunicato un conto corrente o un altro strumento, poi vedremo quali sono, per poter ricevere la propria pensione. Questo cosa vuol dire? Una cosa molto semplice.

Questo riguarda tutte le pensioni, cioè l’Inps non pagherà più pensioni in contanti?
L’Inps non pagherà più pensioni in contanti.

A tutti? Anche al di sotto dei mille euro?
Assolutamente, perché è stato definito all’inizio del 2012 le tempistiche, le modalità per far sì che tutte le pensioni debbano essere pagati su supporti di natura elettronica. Quindi chi non avesse ancora detto all’Inps dove mettere i soldi della propria pensione lo faccia, perché la novità è che ora, il 30 settembre finisce il periodo transitorio. Quindi mentre prima l’Inps continuava a mettere i soldi quanto meno su un conto di transizione, che poi il pensionato poteva facilmente riconvertire sul proprio conto corrente una volta comunicato, ora in realtà, dal 30 settembre, l’ente pagatore restituirà indietro i soldi indietro all’Inps.

Quindi che vuol dire? Che non hanno la pensione?
Quindi non si può più prendere la pensione. Quindi questa è una cosa estremamente importante, bisogna entro domenica, entro il 30 di settembre, dire all’Inps con le modalità che poi vediamo, qual è il proprio conto corrente bancario, qual è lo strumento su cui si vogliono vedere accreditati i propri soldi.

E che vuol dire qual è lo strumento? Non è sempre per forza il conto corrente?
Ci sono diversi strumenti, accreditare la pensione sul conto corrente è diciamo quello più facile, oppure si può usare diciamo il libretto di risparmio, non al portatore, ma nominale, si possono usare le carte bancarie che sono i conti-carta, quindi sono delle carte con un Iban che di fatto sono un conto corrente. Quindi ci sono diversi strumenti.

Quindi mi sembra già che molti hanno storto il naso per il conto corrente, perché già per alcuni anziani è complicato e figuriamoci altre misure che magari sono ancora più tecnologiche. Quindi rimaniamo che di base il conto corrente va bene e possiamo aprirne uno.
Ma spieghiamo che cosa faranno o cosa dovrebbero fare il 90% dei pensionati italiani. Perché qual è l’altro dato interessante importante? Che il 90% dei pensionati italiani percepisce una pensione inferiore ai mille e 500 euro. Allora queste persone possono, se ancora non hanno un conto corrente per accreditare la pensione, aprire il cosiddetto conto base. Perché cosa ha fatto il Governo? Quando ha definito tutto il percorso per stabilire che il conto corrente era l’unica modalità per ricevere il denaro, ha anche detto: bene, però ora ogni banca deve mettere a disposizione dei pensionati un conto particolare. E’ un conto che ha un’operatività limitata, non dà ritorni, ma anche costi molto limitati, se non addirittura quasi assenti.

Su questa norma sulla tracciabilità, sopra i mille euro non può essere trasferito contante, ma bisogna utilizzare un sistema tracciabile appunto, il che vale anche per le pensioni, ma è anche giusto che se obblighiamo una persona a farsi un conto corrente, un pensionato che prende una pensione anche bassa,è giusto che poi abbia un conto agevolato.
Esattamente. E’ questo è il conto base. Quindi le persone cosa possono fare? Sicuramente i pensionati, poi in realtà questa è una cosa che si applica a tutte le persone che hanno un reddito inferiore ai 7.500 euro, possono andare alla propria banca, la propria banca ha firmato una convenzione alla fine di marzo, richiedere il conto base, si chiamo proprio così, conto base, e la banca è costretta ad aprire il conto base al cliente che ne fa richiesta. Cos’è questo conto base? Vediamone gli elementi caratteristici. E’ un conto dove, in particolare per i pensionati, si possono fare 12 prelievi allo sportello.

Dodici prelievi al mese?
No all’anno. Questo vuol diure che tutti i m,esi si possono andare a prendere i soldi.

Dopo il dodicesimo mese il prelievo diventa a pagamento.
Sì, si paga. Quindi qua la norma è che se uno va a prendere la propria pensione non più alle poste ma in banca perché ha un conto corrente, si ritroverà i soldi sul proprio conto senza spendere soldi aggiuntivi. Sono conti senza ritorni sulla liquidità, quindi non pagano interessi, sono conti che non permettonoi di avere carte di credito, assegni, titoli o altri strumenti finanziari di questo genere. Sono strumenti, però, dove non ci sono spese di apertura, non ci sono spese di gestione fissa, non ci sono spese di chiusura. L’unica spesa ricorrente che mese per mese bisogna ricordarsi di pagare è la spesa del bollo, quindi se vogliamo è una tassa, non è un costo della banca. Quindi è un tipo, una tipologia di conto molto tutelante che permette di avvicinare questa fascia di persone al sistema bancario.

Però mi preme anche cercare di capire, Andrea, come una volta fatto questo conto base o magari scelto un altro conto che vi sembrerà magari più vantaggioso, come fare per comunicarlo, perché qui poi magari si rischia di non ottenere la pensione. Bisogna saperlo molto bene.
Questo è un elemento molto importante. Ogni pensionato in persona, non si possono fare deleghe, deve andare o all’ente pagatore, quindi dove normalmente riscuote la pensione, normalmente sarà già oggi o una banca o un ufficio postale, o direttamente all’Inps e deve comunicare portandoli con sé, o direttamente all’Inps, quindi nella sede territoriale competente dell’Inps, il proprio nome e cognome, i propri dati anagrafici, il codice fiscale e l’Iban del conto di riferimento, quindi l’Iban è il codice del conto di riferimento che lo identifica, il numero identificativo del conto. Così facendo il requisito è soddisfatto. Questo ricordiamolo può essere fatto fino a domenica 30 settembre.

Ma, Andrea, ma non si può fare contestualmente quando andiamo ad aprire il conto corrente? Non possiamo dirlo direttamente alla banca che vorrò ricevere la pensione qui e poi se ne dovrà occuparla banca?
Se specificatamente quella banca già l’ente pagatore sì, in altro modo no, perché la comunicazione è a carico non di dove viene aperto il conto, ma del pensionato, quindi è il pensionato che deve fare questa procedura e comunicare dove ha aperto il conto e quali sono gli estremi.

Dev’essere un conto a proprio nome o si può dare l’Iban del figlio, del marito, di un parente?
Il conto dev’essere un conto intestato al pensionato, può essere co-intestato, ma non può essere il conto di qualcun altro. Ci sono in realtà una serie di eccezioni a questa che è la regola generale, per persone in stato di particolare necessità, però quelle sono veramente eccezioni. La regola generale è che ognuno deve avere il proprio conto corrente.

Immagino persone con invalidità molto alte, che non sono capaci di intendere e di volere.
Sì, che non possono uscire di casa perché hanno impedimenti fisici certificati, piuttosto persone che hanno delle restrizioni, quindi il giudice ha detto che non possono uscire di casa. Quando la persona effettivamente non può.

Quindi a parte casi rari, la stragrande maggioranza dovrà aprirsi un conto a proprio nome.
Sì, perché questa è la volontà del legislatore, tracciare tutti i movimenti di denaro e la pensione che è uno di questi molto importante, così come per altro gli stipendi deve avvenire.

Ripetici Andrea qual è la scadenza ultima?
La scadenza ultima è il 30 settembre, perché dal 1° di ottobre questa norma entra in vigore.

Quindi fatelo oggi stesso se non lo avete ancora fatto. Il tempo stringe, se per acso dovessimo andare fuori questa scadenza, non mi dire che la pensione l’ho persa a vita?
La pensione è un diritto. Quindi la pensione non è stata persa a vita, ma c’è una grossa complicazione, la complicazione che i soldi sono stati restituiti all’Inps, quindi non sono più nella disponibilità materiale di chi effettivamente te li deve dare e quindi è un grosso problema perché si dovranno attivare delle procedure che per altro non sono ancora state definite nella maniera operativa in dettaglio per poter richiedere effettivamente all’Inps che rimandi ai soldi all’ente pagatore e che poi l’ente pagatore vada effettivamente a chiuderle, a ridarli alla persona, al pensionato.

Allora, ricordiamoci che dal 1° ottobre si dice addio al pagamento delle pensioni in contanti, ma anche chi riceve la pensione minima, anche 500-600 euro di pensione?
Proprio sulle pensioni minime c’è stato un grandissimo dibattito sul fatto se dovessero essere incluse o meno, cosa dovesse succedere. La norma è proprio quella di trasferire sull’elettronico.

Ma è cambiata nel frattempo, perché sin parlava di sopra i mille, quanto meno il pagamento al di sotto dei mille euro, acquisto di merci, qualsiasi pagamento può essere effettuato in contanti fino ai mille euro, 999 euro li posso pagare in contanti.
La regola rimane diciamo, poi è stata meglio puntualizzata, e sono state date interpretazioni diverse per gli stipendi, per le pensioni, per una serie di argomentazioni. I pagamenti non possono essere fatti più in contanti sopra i mille euro, quindi c’è il divieto di comprare cose, di comprarsi un televisore con più di mille euro, va comprato con la carta di credito o con altri strumenti tracciabili. Viceversa per gli stipendi e le pensioni sono poi andati a definire con una legge successiva, una legge di inizio 2012, puntualmente quelle che erano le modalità operative e le pensioni hanno seguito il loro filone particolare. Ma tant’è che c’è stato un passaggio di tempo, perché fino al 1° luglio 2012 si è mantenuto il vecchio regime quindi le pensioni venivano comunque ancora pagate in contanti, nonostante che ci fosse già la nuova norma, dal 1° luglio al 30 settembre c’è stato questo conto transitorio e ora dal 1° di ottobre non c’è più un conto transitorio, per cui chi non ha il conto corrente non prende soldi. Quindi in realtà la gestazione è stata molto lunga, c’è stato molto tempo per adeguarsi, i numeri che l’Inps ha dato sui pensionati che non si sono ancora adeguati sono elevati, ma non sono stratosferici, quindi bisogna fare molta attenzione.

Quindi vuol dire che ci sono ancora?
Ci sono ancora persone che non hanno comunicato.

Quindi mi raccomando se siete pensionati, se ci state guardando, se avete un parente magari che sospettate possa essere in questa situazione mi raccomando avvertitelo, perché il tempo è davvero stretto, almeno oggi stesso occorre andare in banca ad aprire un conto. Grazie ad Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney.eu, sito a cui vi rimando per ulteriori informazioni, non solo su questo, ma su tanti altri argomenti, sempre dedicati al risparmio. Grazie Andrea, I nostri soldi finisce qui.