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Cambiare banca per risparmiare sul conto corrente - Video Guida

Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, spiega come è possibile ottenere un risparmio consistente sul conto corrente, cambiando banca.

Andrea Manfredi parla di conti correnti a Class Tv - Testo integrale

Oggi parleremo di banche, conti correnti, come cambiarlo, quali sono i costi nascosti. Cercheremo di fare un’analisi di questo capitolo in compagnia di Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, il sito di confronto autorizzato anche dall’Agcom, l’Autorita Garante delle comunicazioni. E oggi ci andiamo a fare dei bei nemici, che sono le banche.
Le banche sono sempre degli amici, perché sono un istituto importante che ci ha accompagnato nello sviluppo del Paese, in ogni caso sono come erano la farmacia, i luoghi importanti che ci hanno aiutato a crescere. E’ importante continuare ad usare le banche nel modo più proprio e non lasciarci utilizzare dalle banche. Quindi questa è la sfida che oggi abbiamo di fronte.

Sfruttare la concorrenza quindi?
Sfruttare la concorrenza è una delle cose fondamentali dell’ultimo periodo, in particolare degli ultimi due anni è proprio dato dal fatto che le offerte di diverse banche hanno permesso di ottenere risparmio. Quindi un primo dato veramente interessante da una ricerca che è stata fatta da un’importante associazione dei consumatori poche settimane fa, è dato dal fatto che un conto corrente nuovo aperto cinque anni fa costava online costava 400 euro l’anno, oggi si può arrivare a spendere fino 100-150 euro l’anno, quindi semplicemente per il fatto del passaggio temporale abbiamo assistito a un calo dei costi. Quindi questa è una prima indicazione molto importante oggi.

Ci dice già tutto.
Ci dice già una cosa importante. Quindi non stare seduti sul proprio conto corrente, perché solo per il fatto di cambiare, anche se non facciamo un’analisi particolarmente puntuale , probabilmente riusciamo a essere migliori di quello che siamo oggi.

Però quello che dici è giusto, anche perché siamo bombardati da messaggi televisivi, promozioni, cartelloni pubblici, a orientarsi non è facile e molto spesso poi uno ha paura di fare il passo alla cieca e ritrovarsoi peggio di quanto stava prima.
Ma bisogna prima dire una cosa molto importante. Cambiare conto corrente è una cosa sicura, quindi non dobbiamo avere paura. Grazie ai meccanismi di tutela del deposito interbancario avere un conto corrente con una banca, ovviamente ragioniamo per le banche autorizzate ad operare dalla Banca d’Italia, avere il conto corrente con una banca o avere il conto corrente con un’altra banca, in ogni caso ci lascia tranquilli. All’interno di questo c’è un dato che a me ha incuriosito molto. Ho letto la settimana scorsa, l’80% delle persone che oggi hanno cambiato banca, cioè oggi vuol dire negli ultimi sei mesi hanno cambiato banca, hanno dichiarato di aver percorso una strada molto difficile. Questo cosa vuol dire? E’ molto difficile oggi cambiare istituto bancario, anche se sappiamo che si possono ottenere dei benefici. La domanda successiva è: “Cosa dobbiamo fare per cambiare banca?”.

Perché se ci dici che dovremmo imbarcarci, immetterci in una strada piena di carte, scartoffie e burocrazia, io penso che già la metà delle persone non ha tempo e pazienza per farlo.
Purtroppo è vero, bisogna mettersi in una strada che non sempre è facile, soprattutto se uno ha anche cose normali, un mutuo, un prestito, una carta di credito, le bollette domiciliate. Quindi cosa fare? Cosa si può fare concretamente per risparmiare sul conto senza passare per questo calvario. Dunque prima di tutto ci sono degli istituti che hanno il cosiddetto pacchetto trasferimento che quindi permettono a chi vuole cambiare da una banca all’altra, senza fare aggravi amministrativi, perché è l’istituto ricevente, quindi chi assume il cliente a farsi carico di tutta la parte amministrativa. E’ molto importante nel momento in cui uno ha poco tempo, ma vuole risparmiare, di affidarsi.

Questo però ha un costo?
Questo tipicamente non ha un costo, è un supporto che viene dato per agevolare la fase .

Certo, magari le banche lo mettono a disposizione gratuitamente per attirare nuovi clienti.
Il secondo elemento molto importante è dato da un altro fatto. Una ricerca di Altroconsumo ha fatto vedere come il risparmio ottenibile semplicemente cambiando conto corrente per un profilo medio sia fra i 350 e i mille euro.  Abbiamo detto poco tempo fa  una pizza alla settimana. E’ una battuta, però è esattamente questo il termine. Stiamo parlando non di pochi soldi, stiamo parlando di una quantità di soldi che possono essere rilevanti sul budget familiare. Si può arrivare a spendere 80-100 euro al mese. Probabilmente vale la pena investire due pomeriggi, tre pomeriggi per la propria banca per poter effettuare il cambiamento e portarsi a casa questo risparmio. C’è un altro elemento che secondo me è molto importante, che è: come andiamo a capire qual’è il conto su cui dobbiamo andare, dunque il conto migliore. In questo la prima cosa da dire senza dubbio è l’attività meritoria che ha fatto Bankitalia, che ha definito dei profili standard con gli indici sintetici di costo che permetto di far indivuare alla famiglia tipo qual è il conto migliore.

E che facciamo? Dobbiamo andare da Bankitalia?
No, non dobbiamo andare da Bankitalia, però andando probabilmente in qualsiasi banca si possono trovare delle brochure informative ch ein qualche modo spiegano.

Ma queste brochure informative, Andrea, sono più pubblicità, non sono brochure. Io, andando nelle banche vedo: “ecco avrai tot per cento, oppure zero spese”, è praticamente una piccola pubblicità.
E’ chiaramente una piccola pubblicità sottoposta a determinati vincoli di legge. In questo caso chi ha familiarità con il web, questo mi viene facile, ma purtroppo è così, ci sono dei siti di confronto che si possono trovare online, tra cui Supermoney è uno, non è l’unico, è uno dei siti di confronto, su cui mettendo il proprio profilo di consumo, quindi le proprie caratteristiche, si può sapere qual è il conto migliore. Quello che noi facciamo, ma diversi siti obiettivamente fanno è se c’è una promozione che dura tre mesi, ricondurla nell’ambito di almeno un anno di tempo. Quindi non ci focalizziamo sulla semplice promozione.

Non facciamoci abbaliare dalla semplice promozione.Ma quali sono queste caratteristiche che vengono inserite? Cioè tipo il numero di operazioni medie che si fanno, se si usa il bancomat, l’home banking.
Sono una marea, focalizziamoci sulle cose più importanti. Due le cose importanti: le operazioni che vengono fatte allo sportello. Attenzione le operazioni che vengono fatte allo sportello fuori dai canoni che vengono dati possono essere molto costose. Quindi questo è un elemento da tenere in grande considerazione. Il secondo elemento importante sono paradossalmente i prelievi presso i bancomat. Non necessariamente tutte le banche concedono di prendere soldi al bancomat presso altri istituti gratis, quindi è importante.

C’è la commissione.
La commissione può essere due, tre, quattro euro. Quindi per piccoli importi, uno prende 50 euro e si trova tre euro accreditati, una settimana, due settimane, tre settimane, quattro settimane, chiaramente questo sul bilancio annuale ha un peso non irrilevante. Quindi queste due cose sono moto importanti. La terza cosa è, se prendiamo soldi a prestito dalla banca, capire come la banca ci tratta sul conto corrente. Ricordiamo che il conto corrente può avere uno sconfinamento, quindi la banca ci può concedere di prendere dei soldi, anche se non li abbiamo, ma non è un prestito personale, quindi su quei soldi è ragionevole che la banca ci applicherà dei tassi particolarmente elevati. Questo governo, anche con l’ultimo Decreto Liberalizzazioni, ha cercato di porre un freno, certo le banche hano reagito in modo molto duro, ai vertici dell’ABI.

Sono in commissione di massimo scoperto.
Sono in commissione di massimo scoperto, è vero. L’ABI si è dimesso, quindi i vertici delle banche hanno reagito in modo molto forte. Mussi, il presidente, ha detto: “le banche non sono società che devono fare profitti, quindi fateci fare profitti” Questa è un aposizione chiaramente legittima. Dal lato consumatore la cosa veramente importante è che il consumatore sappia che nel momento in cui utilizza una linea di credito connesso a un conto corrente quanto sta spendendo.

Ecco perché non conviene sforare molto sul proprio conto corrente. Piuttosto aprire un’altra trattativa.
Aprire un’altra trattativa, può prendere una carta di credito revolving, un prestito al consumo.

Comunque conviene dici. Ma è vero che le banche, anche in un’indicazione di massima sul periodo, tendono a far diminuire sempre più le operazioni di sportello, ri, rimandando i clienti sia ai bancomat, oppure all’home banking.
C’è sicuramente una tendenza per cui le banche cercano di dematerializzare la filiale. Questo perché sicuramente la filiale costa. Effettivamente la filiale è un servizio, la possibilità di avere una persosa fisica di fronte fisica è un servizio con un costo. Quello che le banche cercano di fare è di evitare di erogare questo servizio. Bisogna capire questo quando serve, quando non serve, quando effettivamente non serve e uno può prendere un vantaggio sul conto, quando, invece, ha bisogno di una persona.

Per esempio una persona che sa usare bene internet e magari usa il bancomat, ecc…, potrebbe cercare ad esempio le banche che hanno queste caratteristiche, cioè che non hanno una filiale.
Oggi le banche online senza filiale, oggi permettono un risparmio significamente sui costi, però è importante, e questa è una cosa che dev’essere estremamente chiara, utilizzate una banca online solo se sapete utilizzare internet e siete sicuri di fare operazioni online, perché la cosa peggiore che si ossa fare è prendere una banca online e poi andare in filiale ad appoggiarsi ad una filiale, in questo caso i costi sono estremamente elevati.

Ultimo consiglio per noi, allora grazie ad Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, sito a cui vi rimando se voleste ulteriori informazioni e magari scegliere il conto corrente più adatto al vostro profilo. Grazie a te Andrea, tutto per il nostro appuntamento, “I nostri soldi”.